Coolmag - art

Exit Through The Gift Shop DVD
Banksy in London
Locandina Exit Through The Gift Shop
home - art




Exit Through The Gift Shop

di Gianluca Bazzon

Exit Through The Gift Shop, è un docu-film che doveva essere diretto dall'ormai noto artista Mister Brainwash (alter ego di Thierry Guetta) sulla vita di Banksy. E invece finisce per essere la storia del primo, girata dal secondo. Guetta è un cameraman compulsivo d’origini francesi che decide di filmare qualsiasi cosa gli capiti, tanto da riempire una stanza di videocassette registrate: chilometri di nastro che però non ha il tempo e tantomeno la voglia di riguardare. Registra tutto per «immortalare il momento». E da gestore d’un negozio di abbigliamento, inizia a filmare la vita degli “street artists” (da Space Invader a Shepard Fairey/Obey) fino a quando non ha la fortuna di incontrare, nella “città degli angeli”, lo sfuggente Banksy: famoso quanto misterioso, mai ripreso se non nelle mani o da dietro, vero e proprio fenomeno del più grande movimento di controcultura dai tempi del Punk. Lascia il segno ovunque, Banksy. È un “animale da strada” che esprime il proprio disagio sociale scrivendo o disegnando sui muri. Thierry si lega a lui e ne segue le gesta. Lo filma a Disneyland nell'atto di mettere provocatoriamente un manichino di un prigioniero di Guantanamo ai bordi delle “montagne russe”; o di plasmare la sua “cabina telefonica assassinata”; o ancora, quando gioca con un milione di dollari raffiguranti il volto di Lady Diana.

Thierry diventa il fantasma di Banksy, prendendone lentamente le sembianze fino a imitarne in qualche modo l'arte. Crea uno studio dove inizia, dopo essersi indottrinato d’arte contemporanea, a comporre le sue opere. Il suo lavoro culmina nel 2008 in un'importante e fantasmagorica mostra intitolata Life Is Beautiful. L'evento riscuote un grandissimo successo, e dopo alcuni giorni dall’inaugurazione le vendite raggiungono il milione di dollari. I 2 artisti si specchiano in continuazione, scambiandosi ruolo e impiego: Banksy diventa regista e Guetta artista, finalmente al centro della scena dopo tanti anni al di qua della cinepresa. Exit Through The Gift Shop è anche una riflessione amara e allo stesso tempo ironica sull'arte e la società. Un cameraman stravagante e “improbabile” che si trasforma in breve tempo in un celebre artista, fa poco sperare sul futuro dell'arte ponendo un interrogativo su quanto l'economia e il marketing possano influire sul prodotto artistico. Il negozio in coda alle mostre, cui fa riferimento il titolo, ne è un chiaro esempio. Chi vince e vende è il personaggio contornato da un set di storie, misteri e fantasie; non la semplice, autonoma opera cui solo il tempo assegnerà il giusto valore. Il volto (nel caso di Bansky possiamo parlare emblematicamente di "non-volto") diventa il marchio e prende il sopravvento. «Ho sempre incoraggiato le persone a fare arte. Ma ora lo faccio sempre meno», dice l’enigmatico artista di Bristol di cui vediamo solo la sagoma, come ad ammettere il lento tramonto di una finalità nell'arte. A tratti, sembra proprio d’essere vittime di una grossa operazione di marketing che in realtà non fa che pubblicizzare l'uno e l'altro personaggio. D'altronde, come Banksy sostiene nel finale, forse l'arte è uno scherzo. E forse, in parte, lo è anche questo film.

Exit Through The Gift Shop (Feltrinelli Real Cinema)
Anno: 2010
Regia: Banksy
Durata: 94’ + 54’ contenuti speciali
Formato video: 1:1.77 16x9 Widescreen
Audio: Originale 2.0 Dolby Digital con sottotitoli in Italiano; Italiano Dolby Digital 2.0
Contenuti Speciali: More Brainwashing - Deleted Scenes; Life Remote Control - Lawyer's Edit; A Star Is Born - MBW At Cannes Festival; B Movie - A Film About Banksy; Trailer

www.feltrinellieditore.it/RealCinema

www.banksy.co.uk

www.mrbrainwash.com  


stampa

coolmag