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Futura 2000: Expansions

di Stefano Bianchi

Con Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat/SAMO, Keith Haring, Kenny Scharf, Fab 5, Ronnie Cutrone, Crash, Dondi e decine di altri artisti, c'era anche lui nella collettiva New York/New Wave allestita dal 15 febbraio al 5 aprile 1981 negli spazi dismessi della P.S.1 (Public School 1), nel Queens. Un evento creato dal nulla: un mix di graffiti, foto, musica e “readings” che spiazza letteralmente galleristi e critici d’arte ignari di ciò che stava nascendo in controtendenza col Concettuale e la Land Art. Leonard McGurr, newyorkese, classe ’56, in arte Futura 2000, aveva debuttato all’alba degli Anni ’70 graffitando con le bombolette spray i vagoni della metropolitana. Sempre nell’81, dopo quell’evento che aveva legittimato i graffiti afferrandoli dall’underground per diffonderli al grande pubblico, Futura 2000 (già Future 2001, in omaggio al film 2001: A Space Oddity di Stanley Kubrick) si mette a pedinare i Clash nel loro Combat Rock Tour. Ogni sera, “live on stage”, loro suonano e lui graffita.
                   

A differenza degli altri “writers”, si mette a sviluppare uno stile astratto che ritroviamo ancor più nitido e preciso nella mostra parigina che propone 11 sue Expansions realizzate nel 2011. Oggi più che mai, con la sua Abstract Street Art che fonde libertà trasgressiva ed energia selvaggia, Futura 2000 va considerato a tutti gli effetti erede dell’Action Painting di Jackson Pollock e dei “colorfields” di Clyfford Still. Per lui come per loro, la tela è un campo di battaglia dove combattere anziché uno spazio dove riprodurre, ridisegnare, analizzare o esprimere un oggetto, reale o immaginario che sia. L’istinto e la spontaneità, dunque, prevalgono sulla teoria: nella tradizione pittorica degli espressionisti astratti che frequentavano la New York School. Sia nei graffiti “extralarge” come Blues Brothers e Panic Button, sia nei lavori atmosfericamente più “intimi” come Rumors, il gioco ha a che fare coi sensi di ciascuno di noi e con ciò che percepiamo nei confronti del "non-finito". Se il colore sembra seguire la direzione di ogni singola riga, gli espressivi getti di spray scandiscono la visione organizzata di un variopinto “scompiglio” dove ingranaggi, ellissi, piloni e moduli architettonici punteggiano una tavolozza che è sempre vivace, sensibile, spontanea.

Futura 2000
Expansions
Fino al 29 febbraio, Galerie Jérôme de Noirmont, avenue Matignon 36-38, Parigi
tel. 0033-1- 42898900
Catalogo Galerie Jérôme de Noirmont, € 30


www.denoirmont.com

www.futura2000.com  

www.artesia.eu

www.tgv-europe.com

http://www.franceguide.com/

Foto: Spandex, 2011
Rumors, 2011
Eleventh Hour, 2011
© Futura 2000. Courtesy Galerie Jérôme de Noirmont

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