Coolmag - art

Enigma
Skull With Knives
Thinking About It
home - art




Mémoires du Futur

di Stefano Bianchi

Thomas Olbricht è un endocrinologo tedesco che da 25 anni, consigliato dal prozio Karl Stroher, colleziona arte. La sua è una Wunderkammer di 2.500 opere che spaziano dall’antichità al contemporaneo riflettendo i suoi interessi medici e scientifici. Nel 2009, a Berlino, Olbricht ha inaugurato la Me Collectors Room che a rotazione mette in mostra i suoi gioielli artistici. Ma la collezione, fascinosa e macabra al tempo stesso, meritava di uscire dai patrii confini per farsi conoscere il più possibile. Naturale, quindi, che abbia conquistato gli spazi coraggiosi e anticonformisti della Maison Rouge di Parigi. Vale la pena d’esser vista, Mémoires du Futur. Ma prima di entrare, fate un bel respiro profondo poichè dovrete confrontarvi col Memento Mori: fisico, chirurgico, spirituale. Dovrete fare i conti con la Morte che l’Arte ha messo, mette e continuerà a mettere in scena. Quindi, non abbiate paura d’incontrare l’emblematica incisione cinquecentesca di Albrecht Dürer intitolata Knight, Death And The Devil, o il Cristo seicentesco di Abraham Jansz adagiato nella tomba, o ancora la scultura Sex 1 di Jake & Dinos Chapman, avviluppo di cadaveri in decomposizione che s’ispira a Los desastres de la guerra di Francisco Goya. Non fatevi negativamente influenzare da corpi, religione, guerra e violenza: temi che ricorrono e si rincorrono nel percorso “dark” dell’esposizione.

Lasciatevi semmai coinvolgere da The Brown Sisters, fotografie scattate da Nicholas Nixon alla moglie e alle sue 3 sorelle per 30 anni, allo scopo di catturare sui loro volti l’inesorabile trascorrere del tempo. Immedesimatevi nell’autoscatto di Cindy Sherman, esploratrice di quei “clichés” femminili che invece vorrebbero bloccarlo per sempre, quel tempo. Apprezzate la genialità di Vik Munitz, che ha cromaticamente rivisitato una delle fotografie più iconiche di Robert Capa: The Falling Soldier. Sorridete, quando incontrate l’albero di Natale in ceramica di Giampaolo Bertozzi & Stefano Casoni. Povero abete crollato a terra, con 2 pappagalli a simboleggiare l’umana frivolezza e le decorazioni all’insegna del kamasutra. Come dire: “carpe diem”, prima che sia troppo tardi… Mettetevi a ridere osservando Jesus Is My Homeboy di David LaChapelle, ultima cena in chiave hip-hop. E il teschio dipinto in acrilico su tela da Damien Hirst? Le mutazioni genetiche di Patricia Piccinnini? L’incubo anatomico di John Isaacs? Le sordide animazioni di Nathalie Djurberg? È arte nera, nerissima. La migliore in circolazione. Con un pizzico di "humour" nero. Ma state tranquilli: la morte può attendere.
   
Mémoires du Futur
la collection Olbright
Fino al 15 gennaio 2012, La Maison Rouge, boulevard de la Bastille 10, Parigi
tel. 0033-1-40010881
Catalogo La Maison Rouge/Fage Editions, € 25


www.lamaisonrouge.org

www.artesia.eu

www.tgv-europe.com

www.franceguide.com

Foto: Bertozzi & Casoni, Enigma, 2009, © Marc Domage
Damien Hirst, Skull with Knives, 2005, © VG Bild-Kunst, Bonn
John Isaacs, Thinking About It, 2002, courtesy Feige

stampa

coolmag