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Cinema in Dvd: Baba Yaga

di Stefano Bianchi

Non c’è mai uno straccio di sole nelle pellicole (poliziottesche o pseudo-erotiche) girate a Milano negli Anni ’70. Al suo posto, nebbia e asfalto inzuppato di pioggia che si rincorrono da una parte all’altra della città: dal cuore di Piazza San Babila, dove qualche improbabile “hippy” si mette a protestare davanti alla chiesa issando cartelli che annunciano che “Dio è morto. Ora lo sai!”, al margine estremo della periferia che è sempre lercio e fangoso. Solo con le mille luci della notte, Milano si scopre misteriosamente bella: come Valentina, che attraversa la Galleria senza un’anima viva attorno, lasciandosi il Duomo alle spalle. Valentina, capelli a caschetto stile Louise Brooks, professione fotografa con tendenze sadomaso, nelle limpide notti milanesi ci sguazza. In un cimitero del più sordido “hinterland”, scatta con la sua Rolleyflex foto di uno scalcagnato “happening” con pellerossa, nordisti e un “santone” (Franco Battiato) che però non compare nei titoli di coda. La ritroviamo, subito dopo, in un party della Milano bene tra figli di papà, bonazze e registi “underground” che in realtà, per tirare a campare, fanno marchette nella pubblicità. A Jean-Luc Godard, lei che di cognome fa Rosselli preferisce Stanlio e Ollio. E piuttosto che I crimini dell’amore del Marchese De Sade, preferisce leggere Gli anni ruggenti di Topolino in formato Oscar. Perché Valentina, come Topolino, è un fumetto pop: che Guido Crepax ha creato e fatto debuttare nel 1965 sulle pagine della rivista Linus. 8 anni dopo, diretta da Corrado Farina e sonorizzata in chiave "lounge" da Piero Umiliani, Valentina approda sul grande schermo lasciandosi interpretare da Isabelle De Funès, nipote del grande comico francese Louis De Funès.

La storia, un’eccitante favola nera, è Baba Yaga: fra tutti i suoi fumetti, quello più “cult”. Nel folklore dei paesi balcanici e dell’Est europeo, Baba Yaga è una strega che solca l’aria a cavalcioni di un mortaio, armata di una scopa di betulla. Nelle notti di Milano, invece, è una crepuscolare “femme fatale”, dichiaratamente lesbica, che Carroll Baker incarna come se recitasse nel Giardino dei Ciliegi di Anton Čechov, versione Giorgio Strehler. Povera Valentina. Mentre sta rincasando (nottetempo) nel suo studio fotografico arredato in “optical” con tanto di telefono in plexiglass e televisore Algol by Marco Zanuso & Richard Sapper, viene quasi investita dalla Jaguar "vintage" dell’eccentrica dama che s’innamora di lei e cerca di sedurla in tutti i modi: prima, invitandola nella sua decadente villa; poi, donandole una bambola animata che, sincronizzata con la sua macchina fotografica, lancia dardi avvelenati contro i suoi soggetti per poi trasformarsi in Annette (Ely Galleani), ragazza ambigua e ben poco vestita. Non è che l’inizio di una serie di eventi misteriosi, orchestrati da Baba Yaga; una fitta rete di seduzione e morte che terrorizza (e affascina, masochisticamente) Valentina. In sogno, le appare Annette: che muore in riva al mare, nuda, giustiziata dai nazisti. Nella realtà, invece, Valentina sta per cadere vittima del raptus lesbo/sadico della bambola in carne ed ossa e di Baba Yaga, dentro quella dimora dal look “gozzaniano”. Ma viene soccorsa – nel finale alla Dario Argento in salsa “light” – da Arno (Luigi Montefiori, in arte George Eastman), amante per poche notti. Annette va in frantumi e Baba Yaga precipita in un buco del pavimento, sprofondando all’Inferno. Ma quella casa, si verrà a scoprire, è disabitata da anni, il buco si affaccia su una polverosa cantina e Baba Yaga non è mai esistita. Fuori, Milano viene schiaffeggiata dalla pioggia. Il cinema Pop-Erotico degli Anni ’70, con Valentina e nel taglio “fumettistico” di certe inquadrature, ha trovato il suo perché. A un’incollatura dal “trash”.

Baba Yaga (CG Home Video)
Regia: Corrado Farina
Produzione: Italia/Francia, 1973
Cast: Isabelle De Funès, Carroll Baker, Luigi Montefiori (George Eastman), Ely Galleani, Angela Covello  
Durata: 86 minuti
Audio: Italiano Dolby Digital 2.0 con sottotitoli per non udenti
Contenuti Extra Disco 1: Valentina e la strega, Documentari sui fumetti
Contenuti Extra Disco 2: Introduzione di Corrado Farina, Film amatoriali, Documentari, Cortometraggio industriale, Trailer Cinekult

www.cghv.it

 



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