Coolmag - art

I Know How You Must Feel, Brad!
Woman In Bath
Keds
home - art




Roy Lichtenstein. Black & White

di Stefano Bianchi

A un certo punto, Roy Lichtenstein (1923-1997) diventa Pop. Negli Anni ’60, dopo aver rielaborato dipinti dell’800 come Washington Crossing the Delaware di Emanuel Gottlieb Leutze e Emigrant Train di William Ranney mischiando la storia americana col modernismo europeo, passa al bianco e nero. Folgorato sulla via delle illustrazioni pubblicitarie e dei fumetti, crea in modo compulsivo una settantina di disegni e numerosi dipinti che ora sfilano nella retrospettiva viennese intitolata Black & White. Lichtenstein si mette a sfogliare riviste, rotocalchi e cataloghi per corrispondenza. Ogni volta che un soggetto cattura la sua attenzione, lo riproduce trasformandolo in Pop Art. Accanto a un azzimato modello che si gode il vestito nuovo di zecca (Man with Coat), prendono forma una cerniera lampo (Zipper), la pubblicità di un cerotto toccasana contro i calli (Foot Medication), un bacio appassionato (Kiss IV) e il ritratto del marito perfetto (Him). E se la casalinga non è ancora disperata (Woman in Bath), frigoriferi e dispense da boom economico traboccano di Bread and Jam, Turkey, Baked Potato, Peanut Butter

Dettagli di “comic strips” visualizzano volti di romantiche ragazze, ingigantiscono facce da benzinai e si soffermano sul mitragliante patriottismo di un aviatore. Una fumante Cup of Coffee, se la gioca in “popular style” con un paio di scarpe da basket (Keds) che ogni ragazzino vorrebbe calzare. Nel ’61, il New York Times titola: “Roy Lichtenstein è oppure no il peggior pittore dei nostri tempi?”. Lui non si offende, anzi: fino al 1968, incrementando e perfezionando la tecnica che imita la stampa tipografica, realizza altri disegni e riporta sulla tela immagini riprodotte più volte. Il bianco e nero è uniforme e costante, ma qua e là cominciano ad affiorare gialli abbaglianti, rossi prepotenti, blu ammiccanti. I colori avanzano, inesorabilmente. Poi, nasceranno i famosi puntini ottenuti con mascherine, nastri adesivi, griglie metalliche. Il Black & White sarà solo un ricordo. Ma se non fosse esistito, la carriera di Lichtenstein avrebbe imboccato un'altra strada. Lontano dall'arte Pop.

Roy Lichtenstein
Black & White 1961-1968
Fino al 15 maggio, Albertina, Albertinaplatz 1, Vienna
tel. 0043-1-534830
Catalogo Hatje Cantz Verlag, € 29

www.albertina.at

http://www.lichtensteinfoundation.org

www.austria.info/it

Foto: I Know How You Must Feel, Brad!, 1963, Private Collection, © Schecter Lee, 2009
Woman in Bath, 1963, Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid
Keds, 1962, Collection of James N. Goodman Irrevocable Trust
© Estate of Roy Lichtenstein / VBK Vienna, 2011


stampa

coolmag