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Jasper Johns. Las huellas de la memoria

di Stefano Bianchi

Jasper Johns. Ovvero il neo-dadaista che con la bandiera a stelle e strisce ha rivoluzionato il dipingere anticipando la Pop Art. Al pittore, scultore e grafico di Allendale (South Carolina), l'IVAM di Valencia dedica un’esposizione di oltre 100 opere che coprono 50 anni di una fra le più eccitanti e acclamate carriere dell’arte contemporanea. Quelle di Jasper Johns, sono Las huellas de la memoria che provengono da illustri musei come la National Gallery of Art di Washington, il Whitney Museum (New York), la Broad Art Foundation (Santa Monica) e il Centre Georges Pompidou (Parigi): tracce della memoria che non sono mai asettiche bensì sporche, “povere”, sgualcite. Questo fuoriclasse degli opposti, delle contraddizioni e dei paradossi, fin dagli inizi rifiuta la definizione di “pop artist”. Eppure, dalla fine degli Anni ‘50 si appropria di simboli della cultura di massa come la Flag (bandiera americana) e il Target (bersaglio per le freccette) da far sedimentare sulle tele; o la coppia di lattine di birra Ballantine Ale, da trasformare in bronzee sculture.

Non sopporta l’Espressionismo Astratto, ma riempie di materiche pennellate certi suoi quadri saturi di lettere (che in Land’s End formano le parole RED, YELLOW e BLUE adagiandosi sui rispettivi colori), simboli tipografici, numeri utilizzati per indicare i prezzi delle merci che, incasellati uno accanto all’altro, arrivano a confondersi. Lo 0 e il 5, nelle sue mani, diventano figure che sgocciolano colori vivi, pulsanti, sanguigni. Lascia le tracce così, Jasper Johns. Tracce di qualcosa che non è mai la riproduzione di un oggetto riconoscibile. Negli ultimi 20 anni, infine, la sua pittura ha scoperto figure “picassiane” (Green Angel) e caldi cromatismi nello stile di Henri Matisse; trionfi geometrici e labirinti di linee. D’altronde, è lui stesso a dirlo, «sono sempre interessato alla forma fisica di ciò a cui sto lavorando, e spesso ripresento un’immagine in un’altra forma fisica solo per vedere cosa succede e che differenza ci possa essere fra le due. Per scoprire, in buona sostanza, cosa le collega e cosa le separa».

Jasper Johns
Las huellas de la memoria
Fino al 24 aprile, IVAM Instituto Valenciano de Arte Moderna, Guillem de Castro 118, Valencia
tel. 0034-96-3863000
Catalogo IVAM, € 45

www.ivam.es

www.jasperjohns.com

www.spain.info

Foto: Figure 0, 1959, Ludwig Collection, Koblenz, © Hans-Martin Ash, Wiesbaden
Flags, 1987, Collezione dell’artista, © Jasper Johns Office
Untitled, 1984, Collezione dell’artista, © Jasper Johns Office

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