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Cinema in Dvd: 1960

di Peppo Delconte

«Il cinema è come il mondo visto dal finestrino di un treno». È una delle frasi più illuminanti del film/documentario 1960, diretto da Gabriele Salvatores. Lo spazio di un cinquantennio ci divide dal tema, ma un montaggio rapido e gustoso di materiali provenienti dalle Teche Rai (in vorticosa successione: come dal finestrino di un treno, appunto) ha permesso all’autore di ripercorrere un'annata strategica per l’Italia del Miracolo. Così, Salvatores ha costruito il racconto di una società e anche di un cinema, specchio di quella società. La traccia di una storia privata ci aiuta a guardare quelle immagini come un percorso di vita vissuta: un bambino del profondo Sud che attraverso le lettere cerca di non perdere le tracce del fratello maggiore Rosario, immigrato a Milano; e poi attraversa l’intero Paese con la famiglia per ritrovarlo... È la scoperta di una realtà complessa e difficile da capire, perché Rosario fa l’operaio ma, prima di venire smascherato, ha realizzato attraverso le sue lettere per i familiari una specie di cinema dei sogni e delle illusioni, che sono poi i sogni e le illusioni degli italiani di allora.

Che anno straordinario, il 1960! Dalla fine del mito Fausto Coppi, alle Olimpiadi di Livio Berruti e Abebe Bikila; dal boom delle automobili e degli scooters, alle mode della plastica e del jukebox; dalle vacanze dei bambini nelle colonie, alla Rimini degli amori estivi; dalla crisi dell’agricoltura, al Traforo del Monte Bianco. Il paese intero sta varcando una soglia storica: gli anni durissimi del dopoguerra e della ricostruzione, stanno lasciando il passo a quelli del consumismo e del benessere. L’occhio del cineasta non può fare a meno di soffermarsi su quella magica stagione del nostro cinema, sulla quale aveva dato il via alla sua stessa formazione professionale. I giorni del trionfo e delle polemiche per La dolce vita di Federico Fellini, erano anche quelli del fiasco di Michelangelo Antonioni con L’avventura, mentre Mario Monicelli aveva da poco trionfato al Festival del Cinema di Venezia, nel ’59, con La grande guerra. Intanto, Vittorio De Sica portava nelle sale La ciociara, Luchino Visconti Rocco e i suoi fratelli, Luigi Comencini Tutti a casa, e via di questo passo. Una squadra di indiscutibili Maestri, veniva messa in discussione dai moralisti e ostacolata dai politici: ma inutilmente, poiché le platee italiane e poi quelle del mondo intero s’inchinavano davanti alla nostra arte cinematografica. Di quella lontana stagione è rimasto ben poco (il consumismo, certo; ma non il benessere, né la vitalità creativa). Tutto questo oggi è storia. E sia benedetto quel mitico Archivio Rai, che ha conservato fin troppo gelosamente i suoi tesori e adesso ce li offre per aiutarci a capire e a confrontare...

1960 (01 Distribution)
Anno: 2010
Regia: Gabriele Salvatores
Cast: Giuseppe Cederna (voce narrante)
Durata: 73 minuti

Formato video: 4/3 1,78:1
Audio: Italiano Dolby Digital 2.0 - Stereo

Sottotitoli: Italiano per non udenti


www.01distribution.it

Foto: 01 Distribution

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