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Cinema in Dvd: Urlo

di Peppo Delconte

La poesia? «Un’articolazione ritmica del sentimento». Certo è una strana definizione, più o meno discutibile (come tutte le definizioni), ma riflette assai bene il personaggio che l’ha pronunciata: Allen Ginsberg. La si ritrova nel Dvd Urlo, “docu-fiction” scritta e diretta da Rob Epstein e Jeffrey Friedman, in cui attraverso la ricostruzione del processo per oscenità intentato nel 1956 contro l’editore di Howl (la City Lights Books di Lawrence Ferlinghetti), si cerca di ricostruire un’epoca, ancora molto significativa per quanto lontana. Un processo che diventerà una tappa storica per la controcultura americana. Il poema rappresenta il clamoroso esordio del giovane poeta e in qualche modo di una corrente letteraria destinata a lasciare un segno profondo. Tuttavia, sarà bene tenersi lontano dalle solite banalità e scansare gli equivoci di sempre. Ginsberg è stato fin troppo “mitologizzato” come il guru o il simbolo della sua generazione. Eppure, lui per primo guardava con sospetto le etichette, che servono a vendere, ma tendono anche a unire ciò che non è sensato unire. «La Beat Generation», ha affermato, «non esiste. C’è solo una banda di ragazzi che vogliono essere pubblicati». E ognuno di quei ragazzi si confermerà una personalità a sé stante, diverso dagli altri... Jack Kerouac e Neal Cassady, si daranno ai vagabondaggi attraverso l’America; altri, come William Burroughs, si getteranno a capofitto nell’esplorazione delle droghe; altri ancora, come Gary Snyder, nella meditazione buddista e nelle battaglie ecologiche... Ne nasceranno produzioni letterarie altrettanto diversificate, tenute insieme spesso solo dal collante delle etichette.

Urlo non è comunque un ritratto della Beat Generation (anche se descrive bene l’epoca in cui il fenomeno è nato), ma quello di un suo particolare esponente, che non assomiglia a nessun altro. Allen Ginsberg è un giovane intellettuale ebreo, segnato da esperienze familiari (in particolare la malattia mentale della madre), con una formazione letteraria molto personale (influenzata soprattutto dalla letture bibliche e dai poemi di Walt Withman), ossessionato dalla propria omosessualità e dal desiderio di far coincidere la poesia con la verità. Un giovane che vive le proprie esperienze sentimentali e sessuali con trepidazione e abbandono, condividendo la condizione disperata degli “hipsters”, consumando alcool e droghe e «contemplando jazz». Il film di Epstein e Friedman si avvale di un montaggio complesso e articolato di 4 diversi elementi: si alternano così scene in bianco/nero sul Ginsberg esordiente nei “readings” di poesia, scene a colori del poeta in una immaginaria intervista all’epoca del processo (con divagazioni sulle sue storie personali e sulle sue tecniche compositive), le fasi del processo che funzionano da principale traccia narrativa, e infine la dimensione visionaria insita nei suoi poemi e realizzata attraverso lo straordinario lavoro di una squadra di “graphic novelists” (che si richiamano allo stile di certi fumetti metropolitani). Le notevoli differenze delle situazioni e dei linguaggi usati, comportano ovviamente un montaggio non facile ma complessivamente piuttosto efficace nei risultati finali. Una regia intelligente e un’interpretazione misurata, contribuiscono a rendere abbordabile questo racconto storico-letterario anche a un pubblico di giovani che sanno ben poco degli Anni ‘50. Il processo, che si conclude con l’assoluzione, resta una pietra miliare nel sempiterno dibattito fra arte e censura. Forse, nel frattempo, il mito di Ginsberg (scomparso nel 1997) ha qualche ruga in più e non tutta la sua produzione poetica appare fondamentale ai lettori di oggi. Ma il valore di quella vicenda umana e giudiziaria rimane intatto.

Urlo (Fandango Home Entertainment)
Anno: 2010
Regia: Rob Epstein & Jeffrey Friedman
Cast: James Franco (Allen Ginsberg), Todd Rotondi (Jack Kerouac), Jon Prescott (Neal Cassady), Aaron Tveit (Peter Orlovsky), David Strathairn, Jon Hamm, Bob Balaban, Alessandro Nivola, Treat Williams, Mary-Louise Parker, Jeff Daniels
Durata: 81 minuti

Formato video: 16:9 

Audio: Italiano Dolby Digital 5.1, Inglese Dolby Digital 2.0

Sottotitoli: Italiano per non udenti

Contenuti speciali: Trailer, Making of (40 minuti)

www.fandango.it

Foto: Fandango Home Entertainment



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