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Seductive Subversion: Women Pop Artists, 1958-1968

di Redazione

Nascoste negli angoli fumosi degli Anni ’60, fra Soho e il Village di New York ma anche in altri angoli del mondo, un gruppo di giovani artiste diede il proprio contributo alla causa della Pop Art. Nomi di donne forse poco conosciute ai più, ma di spessore: Niki de Saint Phalle, Rosalyn, Lee Lozano, Idelle Weber, Pauline Boty, Joyce Wieland, Marisol, Rosalyn Drexler, Chryssa… Un’agguerrita pattuglia di artiste Pop che fecero la rivoluzione al di là del semplice “logopubblicitario  per dare dignità culturale al cosiddetto “gentil sesso” nell’ambito di un movimento artistico che apparteneva di diritto a uomini perlopiù americani: Andy Warhol, Jasper Johns, Robert Rauschenberg, Roy Lichtenstein, Robert Indiana...

Nel percorso di Seductive Subversion: Women Pop Artists, 1958-1968, è importante collocare il ruolo della donna nell’America di quel decennio che considerava la figura femminile in pubblicità, cinema e letteratura alla stregua di una serena moglie & madre casalinga tra i fornelli, che badava senza scomporsi a una marea di figli aspettando il ritorno dell’amato coniuge dal lavoro e che (all’occorrenza, ma di rado) aveva l’ardire di trasformarsi in focosa amante. Non a caso, la rivista Playboy nacque proprio in quell’epoca. La gran parte delle opere in mostra al Brooklyn Museum ribadiscono l’incapacità e l’intolleranza nel considerare questo prototipo di “donna”, urlando al mondo intero esattamente il contrario: emancipazione, intelligenza, sensibilità ma soprattutto indipendenza dal maschio. Opere come Countdown To Violence di Pauline Boty o Vacuuming Pop Art di Martha Rosler, rivendicano un punto di vista tutto femminile distante anni luce dalle copertine patinate di Playboy e Vogue. Alcuni quadri, poi, colgono il frutto dell'ideologia femminista come il caricaturale, burlesco John Wayne di Marisol (che della Pop Art divenne l’icona più famosa, grazie all’onnipotente Andy Warhol) e ostentano il brivido del fare sesso libero. Quelle donne, insomma, la rivoluzione l’hanno fatta per davvero. Magari in coda ai maestri famosi. Ma oggi, sono finalmente diventate famose quanto loro.

Seductive Subversion: Women Pop Artists, 1958-1968
Fino al 9 gennaio 2011, Brooklyn Museum, 200 Eastern Parkway, Brooklyn, New York
tel. 001-718-6385000
Catalogo Abbeville Press, $ 50

www.brooklynmuseum.org  

Foto: Joyce Wieland, Young Woman’s Blues, 1964, The University of Lethbridge Art Collection; purchased 1986 with funds provided by the Province of Alberta Endowment Fund
Marisol, John Wayne, 1963, Collection of Colorado Springs Fine Art Center, Julianne Kemper Gilliam Purchase Fund and the Debutante Ball Purchase Fund, FA 1978.5
Martha Rosler, Vacuuming Pop Art, 1967-72, courtesy of the Artist and Mitchell-Innes & Nash, New York
 
    



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