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Jeff Koons: Popeye Sculpture

di Stefano Bianchi

Un’aragosta/giocattolo gonfiabile (in realtà un colosso d’alluminio policromo) si produce in una spericolata acrobazia. Jeff Koons abita qui, nella spettacolare/paradossale scultura (Acrobat) in mostra alla Galerie Jérôme de Noirmont di Parigi che rispolvera il Surrealismo caro a Salvador Dalì (il quale trasformò un’aragosta in cornetta telefonica) e i “ready mades” di Marcel Duchamp (vedi il cestino capovolto, la sedia, i baffi che s’ispirano alla Mona Lisa griffata L.H.O.O.Q.). Seppur Pop nella sostanza (il “warholiano” display numerico della serialità, la puntigliosa descrizione della vacuità contemporanea che fa rima con “glamour” e “kitsch”), surrealista Koons lo è sempre stato: basti pensare a quei 3 palloni da basket immersi in un acquario d’acqua distillata, a Michael Jackson & scimmietta sbiancati e poi trasformati in soprammobile di porcellana, al cane Puppy alto 12 metri e ricoperto di fiori…

Popeye Sculpture, però, si spinge ancora più in là. Visualizza, cioè, il mattatore Braccio di Ferro (in compagnia dell’amata Olivia) per poi concentrarsi su una gamma di oggettiviventi” (animali dacartoongonfiabili, di quelli che galleggiano in piscina) che “dialogano” con sedie, trespoli, catenelle, scale a pioli, cestini della spazzatura. In Monkeys (Chair), 3 scimmiette d’alluminio ancorate al soffitto sollevano una sedia dal pavimento innescando una paradossale danza. In Moustache, 2 salvagenti a forma di cavallucci marini “arpionano” un paio di baffi stile Dalì. In Seal Walrus Trashcans, i “giocattoli” imprigionati dentro un cestino smettono (per sempre?) di muoversi. E quindi, vivere. Si diverte come sempre, Mr. Koons. E ci fa divertire, da spettatori che interagiscono coi suoi feticci della "middle class" inanimati eppure animati (basta soffiarci dentro, metaforicamente, l'aria). Glorificando l’oggetto/merce, camuffandolo in Arte, punta dritto al cuore della società dei consumi. Dolcemente, cromaticamente, surrealisticamente.

Jeff Koons
Popeye Sculpture
Fino al 20 novembre, Galerie Jérôme de Noirmont, avenue Matignon 36-38, Parigi

tel. 0033-1-42898900
Catalogo Galerie Jérôme de Noirmont, € 30


www.denoirmont.com

www.jeffkoons.com

Foto: Acrobat, 2003-2009
Moustache, 2003
Monkeys (Chair), 2003
© Jeff Koons, courtesy Galerie Jérôme de Noirmont, Paris


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