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MAXXI, Roma

di Alessandra Margaritelli

Coniugare architettura e arte contemporanea in un'unica "location". Progetto ambizioso, che il MAXXI di Roma ha saputo tradurre in realtà seguendo i consolidati esempi di Guggenheim e MoMA di New York. Semmai, il punto fondamentale su cui dovrà focalizzarsi il Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, sarà trovare un equilibrio fra patrimonio del ‘900 e mostre d’attualità con l’obiettivo di diventare flessibile, ricettivo e “supporter” delle correnti artistiche più rapide e incalzanti. È un “formatinnovativo, quello che la Fondazione ha voluto: tant’è che si sta parlando di una comunità che condivida la missione del MAXXI sostenendolo nel suo percorso: “I Live MAXXI”, infatti, è il progetto di “membership” avviato con lo scopo di reperire fondi per la gestione del museo e fidelizzare i visitatori grazie a “benefitsesclusivi: anteprime sulle mostre, “workshops”, laboratori artistici, seminari che coinvolgeranno artisti, critici e professionisti del settore.

Struttura imponente, ma al contempo discreta ed elegante, il MAXXI accoglie opere la cui esposizione è stata curata nei minimi dettagli per non spezzare il “continuumvisivo necessario ad affascinare e incantare ogni singolo visitatore. Collezioni d’arte e architettura si susseguono negli spazi messi a disposizione: alcune realizzate appositamente per vestire “ad hoc” il percorso della mostra (fra i nomi coinvolti: Alighiero Boetti, Francesco Clemente, Anish Kapoor, Mario Merz, Cristiano Pintaldi, Andy Warhol, William Kentridge); altre per stupire, come le sperimentazioni video e fotografiche. È stata l’irachena Zaha Hadid, architetto e designer di fama mondiale, ad aggiudicarsi la gara internazionale per mettere in piedi gli oltre 27.000 mq. d’opera architettonica. Il bianco dei muri kolossal, decorati internamente da frasi di Gino De Dominicis, nonché l‘acciaio che definisce le parti strutturali e ornamentali esterne e interne, sostengono in piena armonia il museo dimostrando che anche nel centro storico di Roma è possibile progettare in maniera ecosostenibile (il tetto ha un sistema di celle fotovoltaiche) con un occhio di riguardo all’estetica. «Uno spazio attivo stimolante», l’ha definito il critico Achille Bonito Oliva. Infatti, il MAXXI ospita anche un auditorium, un bookshop, un’area ristoro e gallerie d’arte per esposizioni temporanee.

MAXXI
via Guido Reni 4 A, Roma

tel. 0639967350


www.fondazionemaxxi.it

Foto: MAXXI
Luciano Fabro
Nunzio, Avaton, 2007
© Simone Cecchetti 2010, courtesy Fondazione MAXXI

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