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Rock and Role
La Defaite de l'Armada Espagnole
Passing by Miss Murphy
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Erró. 50 ans de collages

di Stefano Bianchi

Questione di pezzi e incastri. Come l’arte dell’islandese Erró, che si è tolta lo sfizio di stravolgere alla maniera di Picasso l’autoritratto di Van Gogh, o di fondere Mao, Marx e Rembrandt in un guazzabuglio di scomposizioni e ricomposizioni. Ma Erró (al secolo Gudmundur Gudmundsson) fa Pop Surrealista o Surrealismo Pop? Entrambi, direi, guardando il centinaio di collages eseguiti dal 1958 al 2008 ed esposti al Centre Pompidou. «Il collage, oltre a essere la parte più eccitante e libera del mio lavoro, è quasi una scrittura automatica», ha dichiarato l’artista per descrivere la giustapposizione/collisione di immagini che alimentano un flusso narrativo ironico e velenoso. L’impatto iconoclastico di questo ritagliatore/pittore che dopo aver studiato all’Accademia di Reykjavik e Oslo, e negli Anni ‘50 alle Belle Arti di Firenze e alla Scuola di mosaico di Ravenna, comincia a setacciare idee, paradossi, rivoluzioni e disfatte, sono il frutto «della mia perenne caccia a riviste, cataloghi, manuali, dizionari illustrati. Esigo il materiale giusto, e quando viaggio lo cerco dappertutto: edicole, librerie, mercatini dell’usato. E una volta acquisita una quantità rilevante di immagini su un particolare tema, inizio una vera e propria serie». Come quella di 40 anni fa, esposta nella sezione Politique, con Mao primattore e solerte codazzo di cinesi “catapultati” nell’Occidente: con la skyline di New York sullo sfondo; a colazione in Piazza San Marco, a Venezia. Erró, all’epoca, è reduce dall’esperienza nella Figuration Narrative che poneva al centro della questione le alienanti contraddizioni della società contemporanea. Sempre più ingordo di frammenti e dettagli, mette le mani su foto propagandistiche scovate in Cina Popolare, Vietnam, Cambogia, Unione Sovietica, Cuba e America. Partendo da qui, con cinismo, mette a nudo l’onnipresenza storica della guerra e della violenza con i collages della sezione Conquêtes che utilizzano l’immagine ricorrente di un bebè, vittima inconsapevole d’ogni conflitto.

La messa in scena della conquista (territoriale, spaziale), viene invece visualizzata nella Série spatiale che raggiunge l’apice dell’antiamericanismo con l’impossibile accostamento di 3 astronauti e delle donne estrapolate dal Bagno turco di Ingres. Nel ’58, durante un soggiorno in Israele, l’artista elabora Démasquez les physiciens, videz les laboratoires, serie di opere antinucleari che apre la mostra nella sezione Mécacollages. Dal ’59 al ’63, attraverso le Mécamorphoses, combina corpi umani con elementi meccanici. Nella serie Méca-Make-Up, in particolare, ferro e ingranaggi deturpano i volti e le acconciature di modelle stereotipate con lo scopo di criticare la società dei consumi. Ma nel ’63, a New York, è proprio il consumismo da fast-food a stregarlo, complici gli incontri con Warhol, Rauschenberg, Oldenburg e Rosenquist. La Pop Art, d’ora in poi, riempirà i suoi collages. Lo dimostrano, nella sezione Arts, i personaggi ritagliati dai capolavori di Léger, El Greco, Picasso e Grosz che dialogano coi fumetti innescando un cortocircuito fra nobile classicismo e cartoon usa-e-getta. E lo testimonia l’epilogo (Comics) di questa rutilante mostra che accavalla uno sull’altro fumetti manga ed eroi di Walt Disney, umanoidi e Superman, Captain America e femmine muscolarizzate dal bodybuilding in un ossessivo moltiplicarsi e riprodursi. Neppure la musica sfugge alla “mitologia del quotidiano”: vedi il caleidoscopico Rock and Role con Bugs Bunny chitarrista elettrico di un Warner Bros Music Show che duetta con Jimi Hendrix fra rockstar neonaziste, orgasmatiche groupies e Bob Dylan, Jerry Garcia e John Lennon che fuoriescono da un bidone della spazzatura che sprigiona morte. Eppure, malgrado tutto, The Show Must Go On.

Erró
50 ans de collages
Fino al 24 maggio, Centre Pompidou, Cabinet d’Art Graphique, place Georges Pompidou, Parigi
tel. 0033-1-44781233
Catalogo Edizioni Centre Pompidou, € 29.90


www.centrepompidou.fr

www.artesia.eu

www.tgv-europe.com

CoolMag Tube: http://www.youtube.com/coolmagtube?gl=IT&hl=it#p/a/u/1/HfiF422o2OY

Foto: Rock and Role, 1996
La Défaite de l’Armada Espagnole, 1977
Passing by Miss Murphy, 1979-1980
Paris, Centre Pompidou, Musée National d’Art Moderne, Cabinet d’Art Graphique, donated by the artist, 2009, © Adagp



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