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L'Apokalypse di Angelo Cruciani

di Peppo Delconte

Alla galleria della Famiglia Margini espone Angelo Cruciani, giovane autore del misterioso Gesustreet di piazza Oberdan, a Milano. Più di 30 opere, si interconnettono a un tema che gli appartiene in modo profondo: l’Apocalisse. Le immagini (evocate attraverso l’utilizzo di varie tecniche pittoriche) si richiamano al celebre libro profetico, ma anche all’incubo del Nuovo Millennio. Eppure vanno ben oltre la vertigine della paura di un’umanità disorientata. Al di là di una razionalità degenerata, c’è un difficile percorso verso la consapevolezza spirituale e l’aspirazione alla nascita del Nuovo Cosmo. Dalle sagome nerofumo di angeli impiccati, al volto di un Dio Padre emerso da un impasto di gesso e foglie d’oro; dagli occhi incavati delle Regine del Male, all’alieno e rasserenante Uomo Cosmico, l’energia visionaria di Cruciani sembra apparentarsi di volta in volta con la citazione accademica, l’arte dei Madonnari, il fumetto di stampo surrealista.

Tuttavia affiora in questo sorprendente esordio di un transfuga dal mondo della moda (ex modello, ex stilista) la capacità di scegliersi un’intrapresa artistica al di fuori di tutte le strade più battute, in un mix di scienza-emozione-mistero che si ribella a qualsiasi scuola, a qualsiasi programma prestabilito. La sua stessa “ossessione cristologica” è libera da qualsiasi richiamo a dogmi ecclesiastici o anche eretici. È soltanto commossa adesione a un mito che è passato incontaminato attraverso i secoli, attraverso le allucinazioni di tanti altri artisti e le volgarizzazioni di tanti falsi profeti senza mai perdere la purezza, la luce della speranza nell’Uomo Nuovo. Certo, l’ardita e provocatoria proposta di Angelo Cruciani potrà attirarsi accuse di presunzione e scomuniche feroci. Succede spesso, a chi vuole andare in fondo a tutti i perché... Infine, a completare la mostra, il Cubo dell’Apokalypse: sapiente fusione di Arte e Design che riassume e amplifica l’interattività fra lo spettatore (“imprigionato” per circa 1 minuto) e l’opera. Neutra all’esterno, l’installazione non racchiude solo immagini ma suoni che vibrano e mutano sensorialmente & visivamente.  

Apokalypse
Fino al 2 maggio, Famiglia Margini, via Simone D’Orsenigo 6, Milano
tel. 0255199449


www.famigliamargini.com

www.apokalypse.co.uk

CoolMag Tube: http://www.youtube.com/watch?v=e6yquYSJZQY

Foto: Ipnosi tecniche, 2010
L’Uomo Cosmico, 2010
Cubo dell’Apokalypse, 2010

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