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Cinema in Dvd: Hollywood sul Tevere

di Redazione

Bombe cadono su Roma. Mentre l’Italia combatte contro i buoni e si prepara alla Resistenza, Cinecittà non è fucina di sogni o distrazioni di regime. È cemento bombardato (come ciò che la circonda) e infine campo di concentramento. Dalle macerie dell’Italia, dalle macerie del cinema italiano, occorre ripartire. Ricostruire una o molte identità, ritrovare unità e senso del futuro. Sulla grande manifestazione dei lavoratori del cinema riversati per le strade di Roma, si apre questo bizzarro, leggero, piacevole documentario. Sempre che di documentario si possa parlare. Forse sarebbe meglio definirlo galleria di immagini, suoni, voci, ritagli, musiche. Collage dal gusto sottilmente post-moderno per la sua capacità di mescolare il diverso; per l’ibridismo e il senso del montaggio. Ma più che accozzaglia straniante del tipico prodotto post-moderno, soluzione ben diluita e trasparente da gustare senza shock. Foto ufficiali e ufficiose, immagini rubate, filmati inediti, dietro le quinte e interviste. Intessuti in una trama che è un connubio ben riuscito di musiche contemporanee dalle sonorità elettriche e melodie dei tempi che furono (o che, perlomeno, ce li riportano alla mente). A fargli da contraltare: l’alternarsi delle voci dal timbro tardo fascista dei commentatori dell’Istituto Luce e le più abituali cadenze di Daniela Cavallini. È così che Hollywood sul Tevere ci narra (o meglio, ci mostra) storie, volti e voci delle tante gite per affari della cinematografia americana nelle terre del Monte Palatino. Divi, ma soprattutto dive, che scendono dall’aereo per raggiungere il suolo italico e illuminarlo anche di giorno con la luce delle stelle. Ingrid Bergman, Peter Sellers, Ella Fitzgerald con Louis Armstrong, Audrey Hepburn e un inedito Charlie Chaplin che è già caricatura di se stesso. Da Wyler a Blake, l’Italia sta a guardare con le labbra leggermente aperte e lo sguardo fisso i grandi d’oltreoceano che hanno impersonato fino ad allora i suoi sogni. Guarda, ma di certo non resta a guardare. Perché nella paura e nell’eccitazione del dover ricostruire dal nulla, il cinema italiano trova la strada del successo. Non solo in casa, ma anche all’estero.

Divise tra la vena neorealistica e la (poi inflazionata) commedia all’italiana, le pellicole dello Stivale conquistano il pubblico in fretta con storie che ci raccontano e disegnano toni e vicende di casa nostra (vocazione allora eterna; ora condanna). Ma non solo. Cinecittà diventa centro dell’antica Roma (ricostruita), della Palestina biblica e della Grecia omerica. Sono gli anni dei grandi kolossals, primo motore delle migrazioni hollywoodiane a Roma. Poi verrà la crisi (ancora) e le rivoluzioni (anche cinematografiche) Anni ‘60. Eppure, fra una crisi e l’altra (“leitmotiv” noioso della storia del nostro cinema), quelli sono anche gli anni della gloria e della fama. Così, tra immagini a ritmo di musica e la galleria di facce in bianco e nero, questo documento (o videoclip) è immerso in una, mai fastidiosa, nostalgia dei tempi, del cinema e dell’Italia che furono. Sogni che passeggiavano sul fiume che salvò i 2 piccoli gemelli discendenti di Enea, accarezzavano le strade della capitale della neonata Repubblica, piena di speranza e presto prodiga di risultati, perlomeno in celluloide. Mentre Venezia diventa il centro del cinema guardato, i Cinecittà Studios sono ormai una realtà mondiale della produzione di fantasie a 2 dimensioni, secondi solo ai più famosi Studios hollywoodiani. Veloce come un video di Mtv, romantico come le migliori serate di Sfide, Hollywood sul Tevere vince la nostra attenzione quasi senza dirci nulla, ma riuscendo a farci condividere un’emozione passata (di entusiasmo) e una presente (di rimpianto, o nostalgia). E per coloro che hanno amato le storie che allora i 2 centri del mondo (Hollywood & il Tevere) stavano dipingendo sul grande schermo, un archivio di emozioni che dura forse troppo poco. Come la fortuna del cinema italiano.

Hollywood sul Tevere (Universal Pictures Italia)
Regia: Marco Spagnoli
Anno: 2009
Durata: 60 minuti
Audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
Sottotitoli: Italiano per non udenti, Inglese
Formato video:  1.33:1
Contenuti Extra:  Welcome to Italy – Una collezione di buoni motivi per non tornare mai più (Greatest Hits degli insulti e delle prese in giro degli ospiti stranieri in Italia); Oggi Sposi (versione integrale del matrimonio fra Tyrone Power e Linda Christian); Roma, 1948 (La prima grande manifestazione in favore del Cinema Italiano); Finale Alternativo (Raquel Welch “a schermo intero” a Piazza di Spagna); Dive di Casa Nostra (Grandi attrici italiane raccontate come le Star Hollywoodiane)

www.homevideo.universalpictures.it
 
Foto: Audrey Hepburn all’uscita dell’Hotel Hassler a Trinità dei Monti, © Istituto Luce

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