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Andy Warhol Superstar
Warhol by Chris Makos
Warhol by McCabe
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Andy Warhol Superstar

di Redazione

Su Andy Warhol sono stati scritti moltissimi (direi troppi) libri. E tanti (a volte improvvisati) autori che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, gli hanno reso omaggio “post mortem”. Sottolineato ciò, Superstar è un volume imperdibile: sia per i Warhol fans, sia per gli appassionati di Pop Art. È il racconto fotografico & testuale (vedi gli stuzzicanti brani tratti da La filosofia di Andy Warhol, 1975) di vita, amori e ossessioni del folletto con la parrucca color platino. Wayne Koestenbaum, per cominciare, ci racconta nell’introduzione intitolata Andy Paperbag il mondo e i protagonisti della sua vita: apparentemente vicina agli eccessi, in realtà “voyeuristica”. “Voyeur o meno”, scrive, “Warhol era lacerato tra pudicizia e spacconeria. In effetti, come molti della sua gang, amava ostentare e nascondere. Cercava gente che esibisse, che effondesse la propria sensualità attraverso monologhi e non richieste intimità”.

Poi ci sono le foto d’autore, a partire dal ritratto in copertina scattato da Robert Mapplethorpe nell'86, per poi “zoomare” su facce e protagonisti dell’Art & Glamour newyorkese. Fra i tanti, cito Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Madonna, Bob Rauschenberg, Salvador Dalì, Jasper Johns, Lou Reed, Nico, Marcel Duchamp, Mick Jagger, John Lennon, Liza Minnelli, Giorgio Armani, Gianni Versace, Lady Diana… e potrei proseguire per altre, innumerevoli pagine. Piene zeppe di nomi e cognomi. Perchè Warhol non si fece mai mancare nulla. Ma proprio nulla. Amava il glamour e i suoi mattatori, l’America ma in modo particolare New York, gli altri (e li fotografò più o meno tutti), le feste, la musica (dei Velvet Underground), il cinema (Chelsea Hotel), i mondi al limite (“drag queens” e tutto il “gayouniverso della Big Apple), l’arte (nel suo appartamento, dopo la morte avvenuta il 22 febbraio '87, trovarono perfino un paio di statue del Canova), viaggiare (dalla Cina fino all’Italia, in compagnia del l'amico/fotografo Christopher Makos), farsi vedere, partecipare ad ogni evento pur che fosse super mondano. Diffidate dai superficiali che lo liquidano come un volgare pubblicitario che non sapeva fare altro se non stampare foto su tela. Certo, su Warhol si sono dette e scritte valanghe di cose, utili e inutili. Ma se amate l’arte e vi state avvicinando all’ennesimo poster di Marilyn in un bar un po’ squallido e semi periferico della vostra città, fate onore al barista e raccontategli qualcosa d’interessante, mentre aspettate il vostro caffè espresso quotidiano. Buona lettura. Anzi. Buona visione.

Andy Warhol Superstar, Abscondita, Collana Mnemosyne, 220 pagine, € 33

Abscondita srl
via Manin 13, Milano
tel. 026554461


www.lafeltrinelli.it

www.unilibro.it

www.ibs.it

Foto: Alla Galería Fernando Vijande, Madrid, gennaio 1985, © Christopher Makos
Sulla soglia di un negozio in Lexington Avenue, New York, 1965, © David McCabe  

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