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Tina Turner by Diltz
Jimi Hendrix e Wilson Pickett
Bow Wow Wow
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Who Shot Rock & Roll

di Peppo Delconte

Il titolo della mostra è quanto mai ambiguo e sintomatico: Who Shot Rock & Roll. Dati i molti significati del verboto shot” (chi ha sparato o chi ha fotografato?), difficilmente si poteva trovare un titolo che meglio potesse cogliere la problematica dell’approccio al mondo del rock da parte dei fotografi. Problematica quanto mai sfuggente e tutta mirata a cogliere la carica eversiva e la selvaggia aggressività di questa musica, a volte magari sfacciata o superficiale, ma senza dubbio protagonista dell’ultimo mezzo secolo. Se dunque il rock ha rappresentato da sempre una ghiotta opportunità - e in un certo senso una sfida - per professionisti e dilettanti dello scatto, è ovvio che le esposizioni di foto rock non sono una rarità in nessuna parte del mondo... Ma questa è indiscutibilmente una “great exhibition”: 175 lavori realizzati da un centinaio di firme più o meno celebri, in una sede prestigiosa, con la cura di Gail Buckland, affermata storica dell’arte. Il tutto suddiviso in 6 sezioni: scatti storici sugli esordi di celebri stars, immagini dal vivo sul palco, altre dietro le quinte, altre ancora sulla folla in delirio, foto per la progettazione di copertine discografiche, ritratti (in studio e non). Per tutti gli appassionati (di musica come di fotografia) c’è di che riempirsi gli occhi. Ma a volte nasce qualche dubbio, proprio su certe scelte di sovrabbondanza. Progettare un megacontenitore che offra un po’ di tutto (dalle immagini più consumate a quelle meno viste, dalle covers più classiche alle rarità storiche), rischia alla fine di essere controproducente.
 
Ad esempio, ai molti scatti su Elvis Presley che fa la mossa o sbaciucchia fans è mille volte preferibile il ritratto del ‘56 di un fotografo sconosciuto: Elvis che si appoggia su un letto disfatto, a torace nudo, pelle bianchissima e un po’ flaccida, sguardo perso e indifeso. Un capolavoro forse casuale, che richiama lo scatto di Max Vadukul del 2007 per Amy Winehouse in una situazione simile, ma più dura e sconvolta. E fra le cose troppo viste di Bob Dylan, l’immagine più suggestiva è quella del ‘66 (firmata da Barry Feinstein) in cui il menestrello di Duluth se ne sta chiuso nella limousine, con i fans che lo guardano dai vetri come un pesce in acquario. Scatto che è stato genialmente ripreso dal regista Todd Haynes per il film biografico I’m Not There. Per le foto colte durante i concerti, il segreto sta invece nel miracolo della tempestività: cogliere cioè l’attimo, come nel David Bowie che si slancia in un’instabile posa verso il pubblico (Masayoshi Sukita), o nel giovane Elton John che spicca il volo sul pianoforte (Barrie Wentzell). 2 fortunatissimi scatti, entrambi del ’73. Altre volte è il significato storico a rendere importante la foto, come in quella di un giovane e ancora poco noto Jimi Hendrix che suona la sua Stratocaster alle spalle della star Wilson Pickett (William Randolph, ’66). Fra le immagini da copertina è prevalente la logica del progetto, come nel celebre lavoro di Jean-Paul Goude su Grace Jones (per l’album Island Life dell’81) e nella provocatoriacolazione sull’erba” dei Bow Wow Wow, concepita da Andy Earl per la cover di un EP pubblicato nell’82. In confronto a queste idee originalissime, la tanto decantata opera di Anton Corbjin (per gli U2, The Joshua Tree, ’86) è solo una bella immagine... Infine, qualche parola sui ritratti. Più che gli algidi e superficiali primi piani dei 4 Beatles firmati da Richard Avedon, regalano vere emozioni quelli di una non più giovane Tina Turner con il volto scolpito da rughe e sudore (Henry Diltz, ’85), o di Mick Jagger mascherato da leopardo (Albert Watson, ‘92), o ancora quelli di James Brown (Diane Arbus, ‘66) e Lydia Lunch (Julia Gorton, ‘80). Insomma, se il menù è ricco (anche troppo) val la pena di fare scelte accurate, senza dare troppo peso alla notorietà dei musicisti o dei fotografi, ma piuttosto all’efficacia con cui è stato “colpito” spietatamente il bersaglio. Cioè l’essenza del rock.

Who Shot Rock & Roll
A Photographic History, 1955 to the Present
Fino al 31 gennaio, Brooklyn Museum, 200 Eastern Parkway, Brooklyn, New York
tel. 001-718-6385000
Catalogo Knopf, $ 40


www.brooklynmuseum.org

Foto: Henry Diltz, Tina Turner, 1985, Henry Diltz/Morrison Hotel Gallery
William "PoPsie" Randolph, Jimi Hendrix and Wilson Pickett, Prelude Club, Atlantic Records release party, May 5, 1966, Michael Randolph, Executor to the Estate of: William "PoPsie" Randolph
Andy Earl, Bow Wow Wow, 1981
 
 

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