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Julian Schnabel testa
Mimmo Paladino silenzioso
Francesco Clemente
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Anni 80: il trionfo della pittura

di Stefano Bianchi

Chi approfondisce gli Anni ’80 ragionandoci sopra, potrebbe decidere di farli cominciare il 2 agosto 1980 della strage di Bologna, proseguire l’11 luglio ’82 dell’Italia di Paolo Rossi campione del mondo, finire il 9 novembre ’89 con il crollo del muro di Berlino. Dopodichè potrebbe aggiungere lo strapotere mediatico dei governi di Bettino Craxi, il DC-9 dell’Itavia distrutto nei cieli di Ustica (27 giugno ’80), l’assassinio di John Lennon (9 dicembre ‘80)… Chi invece va sull’effimero, c’è da scommettere che spari in ordine sparso Milano da bere, paninari, yuppies, technopop, Quelli della notte, Madonna, Moncler, People From Ibiza, Armani, Moschino, cinepanettone, Versace, Frigidaire, Drive In, Vamos a la playa, Timberland, Pronto Raffaella?, Mister Fantasy, Marrakech Express, Duran Duran, Nuovo Cinema Paradiso, Spandau Ballet… con la minaccia di proseguire all’infinito giacchè gli Anni ’80 vengono puntualmente ricordati come il goliardico trionfo del frivolo. E in questo frullato della postmodernità, anche l’arte è stata omologata all’”edonismo reaganiano”.

Fine dei giochi? Tutt’altro. La collettiva monzese di 100 opere di grandi e grandissime dimensioni in mostra al Serrone della Villa Reale e all’Arengario, restituisce all’arte degli ’80 la dignità che si merita. Colore e vitalità, in quel decennio, hanno scandito il ritorno alla pittura più autentica e immediata. Decretando la “fine delle avanguardie”, il dipingere è tornato a essere gusto di fare quadri. A sfilare, in questo Trionfo della pittura, ci sono i principali movimenti del periodo e le più famose individualità. Dall’Italia – protagonista con la Transavanguardia “sponsorizzata” da Achille Bonito Oliva, gli Anacronisti che si divertono a rivisitare lo stile manierista, la Nuova Scuola Romana di via degli Ausoni che mixa figurazione e schegge d’astrattismo – si rimbalza in Germania col post Espressionismo dei Nuovi Selvaggi, in Francia con la fumettistica Figuration Libre, in America con la Graffiti Art e così via. Passando dalle pennellate stile Chagall di Sandro Chia, ai nervotici ritratti alla Schiele di Francesco Clemente; dai bimbi radianti di Keith Haring, al primitivismo di Jean-Michel Basquiat; dalle frantumazioni di Julian Schnabel, all’onirico/fiabesco di Luigi Ontani; dai visionari cartoons” di Roger Combas, al tribalismo di A.R. Penck, c’è tutta l’imprevedibile, fulminante creatività (finora snobbata e sottovalutata) degli Anni ’80.                

Gli Anni 80
Il trionfo della pittura. Da Schifano a Basquiat
Fino al 14 febbraio 2010, Serrone della Villa Reale (viale Brianza 2) e Arengario (piazza Roma), Monza
tel. 0243353522
Catalogo Silvana Editoriale, € 35


www.glianni80.it
 
CoolMag Tube: http://www.youtube.com/coolmagtube?gl=IT&hl=it#p/a/u/1/Ivm9dHZlmsE

Foto: Julian Schnabel, Testa. Ritratto di Gian Enzo, 1988, Gian Enzo Sperone, New York
Mimmo Paladino, Silenzioso mi ritiro a dipingere un quadro, 1977, collezione dell’artista
Francesco Clemente, Senza titolo (Anch’io ho visto uccidere), 1980, collezione privata

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