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Cinema in Dvd: I Love Radio Rock

di Redazione

Pirati. Da sempre luogo di leggendari racconti, fascino del diverso. Esotico, sfuggente e insieme oscuro. Al di là del bene e del male. O meglio: dal male decisamente attratto. Nel profondo nulla dell’oceano, si è oltre la civiltà. Prima o dopo, ne sfuggiamo le leggi, anche morali. E tutto ciò è ancora più vero per quei pirati della musica che dalle acque che circondano l’Inghilterra trasmettevano la "musica del diavolo". Radio pirate, spacciatori di rock. «Drogati, delinquenti, sodomiti, pervertiti». La sentenza del Ministro. Quelle acque così lontane, sono attraversate dal giovane protagonista Carl. Cacciato dal college per una questione di “fumo”, viene spedito dalla madre sul “boat that rocked”. Per mettere la testa a posto, crede. Ma la madre sa che servirà a farlo diventare adulto. Film di formazione, insomma: in cui un ragazzo diventa grande, passando attraverso una porta per arrivare in un piccolissimo e galleggiante paese delle meraviglie.  Un’iniziazione fatta di droghe, amore, sesso. E tradimento. Nella piccola nave, Carl troverà suo padre e una nuova famiglia; una famiglia altra, diversa, alternativa. Un branco di “hippies” che danno vita ad un ritratto simpatico e nostalgico di quegli anni ormai mitici. Ovviamente, c’è un nemico. E non poteva essere altro che il potere. Poiché il Primo Ministro vuole chiudere le radio pirata entro 12 mesi. Governo immaginato alla stregua della mitologia degli uomini in nero. “Men in black” che si ritrovano davanti a una tavola rotonda per decidere il futuro della “gente comune”. Sono i potenti, coloro che reggono i fili, quelli che combattono il male trasformandosi in esso. «Il vantaggio di essere al Governo è che se qualcosa non ti piace puoi sempre fare una legge per renderlo illegale». Vi ricorda qualcosa?

Ma la verità (quella “hippie”, almeno) è che sono loro a creare l’illegalità, come la morale crea la perversione: «Gli teniamo i testicoli tra le mani, ed è una bellissima sensazione». Nel mezzo dell’oceano, invece, brutto e male non esistono. Una fucina di tolleranza e integrazione in cui però l’uomo rimane uomo e quindi sa essere traditore e meschino. Ma i conflitti qui non si risolvono con la legge, nè con la guerra, ma con una sfida a scalare l’albero della nave. E i nemici sanno allearsi nel momento decisivo, quando il potere vince sancendo la chiusura e la caccia ai pirati. Il direttore della radio informa tutti dell’accaduto. Ma tutti, alzandosi solennemente in piedi, oh capitano mio capitano, decidono di immolarsi alla causa. Perché vivere non ha senso, se non si può andare in onda o ascoltare l’ultima traccia dei Grateful Dead. Accusati di «corrotto e irresponsabile affarismo e bassezza morale» da coloro che ne sono l’emblema. I pirati decidono di navigare per l’ultima volta. Sarà un dolce naufragare. Viaggio senza cartina, senza meta, vita da pirati, senza regole, sregolata, e così vera. Peccato che quegli anni, forse, furono «una vetta da cui si può solo scendere». O forse è solo una leggenda. Cinema che ci racconti storie e dipingi il passato creando miti e falsi ricordi. Con l’arma dell’immagine, dell’emozione e della musica. Riportaci ancora indietro nel tempo, quando i Beatles iniziarono a suonare e si credeva che ci fosse un luogo dove creare il senso. Forse ai margini, forse oltre le porte della percezione, forse clandestinamente. Quando c’era un nemico, e si lottava contro di esso. Quando si poteva diventare grandi continuando a credere in qualcosa per cui valesse la pena dare la vita. E le navi di pirati, rockeggiavano.

I Love Radio Rock (Universal Pictures Italia)
Regia: Richard Curtis
Cast: Philip Seymour Hoffman, Bill Nighy, Rhys Ifans, Emma Thompson, Kenneth Branagh, Nick Frost
Audio: Dolby Digital 5.1: Italiano, Inglese, Spagnolo
Anno: 2009
Produzione: Gran Bretagna, Germania
Durata: 2 h e 41 min.
Formato video: PAL - Area 2
Contenuti Extra: Commento al film del regista Richard Curtis, del produttore Hilary Bevan Jones e degli attori Nick Frost e Chris O’Dow. Scene eliminate: Introduzione del regista Richard Curtis alle scene eliminate, Uova, Adesso, Il Signor Fellatio, Miss C, Il Significato della vita, Radio Raggio di Sole, Flessioni, Indovina chi viene a cena, Benvenuto nel nostro mondo, Spike Seattle e Abbey Road, Resta con me

www.homevideo.universalpictures.it

Foto: Universal Pictures Italia

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