Coolmag - art

Les brumes de la melancolie
Un monde merveilleux
Un autre matin
home - art




Pierre et Gilles: Wonderful Town

di Redazione

Il nome l’avrete senz’altro già sentito. Suona un po’ “sartoriale”: come Dolce & Gabbana o Victor and Rolf. Ma se state pensando di acquistare un nuovo, super costoso abito confezionato a mano, avete sbagliato bene di consumo. Pierre et Gilles sono sì un “brand“ riconosciuto sul mercato internazionale, ma in materia fotografica. Pierre Commoy (fotografo) e Gilles Blanchard (pittore), non solo amici ma compagni di vita, consacrano il loro talento artistico nel 1976, a Parigi, inventando una “fotografia/pittura” subito riconoscibile e innovativa. Gli argomenti sono espliciti: cultura pop, gay e porno, religiosità che sfiora spesso e volentieri il “kitsch”. Temi che ritroviamo nella personale Wonderful Town ma più ovattati, maturi, vicini alla pittura francese del ‘700. Le tonalità di ogni scatto sono meno infiammate del solito, e le rappresentazioni urbane & umane di questa “mise en scènemeno sboccate, più raffinate e a tratti “apocalittiche” (per intenderci: meno brillantini e “glitters” sulla pelle dei personaggi ritratti, meno organi genitali esposti a mo’ di supermercato/banco della frutta).

Il tutto è ben confezionato, poichè lo sappiamo: Pierre et Gilles sono maestri di luce e scenografie che in questa occasione prendono vita, quasi predominanti, rispetto alle foto. Cupezze e intensità, che sostituiscono i proverbiali toni violenti e i colori primari, non ci allontanano comunque dal “pensiero” della coppia rendendolo più coreografico e complesso nella lettura globale dell’immagine. Pierre et Gilles sono autentiche stelle, e molti arcinoti fra cui Madonna, Marc Almond, il compianto Serge Gainsbourg e Jean-Paul Gaultier ne hanno decretato l’enorme successo. In più, il loro modo di fare arte rispecchia quel mondo omosessuale sensibile alle nuove tendenze che negli ultimi anni si è trasformato nell’”environment” di tutto ciò che è contemporaneo. Un ambiente che ha sensibilmente cambiato, a iniziare da Andy Warhol e la sua Factory, la cultura Pop. Ricordiamoci, però, che oggi è quasi scontato essere artisticamente vicini all’omosessualità. Al contrario degli Anni ’70, quando la “borghesia benpensante” non accettava la cultura “deviata”, seppur nell’ambito dell’avanguardia. Detto ciò, Wonderful Town vale un viaggio nel cuore di Parigi. Per ammirare queste opere impeccabili come capisartoriali”, tra fotografie numerate e pezzi unici.

Pierre et Gilles
Wonderful Town
Fino al 23 gennaio 2010, Galerie Jérôme de Noirmont, avenue Matignon 38, Parigi
tel. 0033-1-42898900


www.denoirmont.com

Foto: Les brumes de la mélancolie, 2008, modella: Armande Altai
Un monde merveilleux, 2008, modello: Mathieu Chédid
Un autre matin, 2008, modello: Roberto Magalhaes


stampa

coolmag