Coolmag - art

Alberto Burri
Alighiero Boetti
De Chirico e Warhol
home - art




United Artists of Italy

di Redazione

Andy Warhol, Joseph Beuys, Robert Rauschenberg, Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia… Potrebbe essere una collettiva di artisti, letterati e pensatori del ‘900 che con le loro opere ci offrono un punto di vista d’autore sul reale. United Artists of Italy, è in realtà un’ossessione fotografica nata dal gallerista milanese Massimo Minini. Fatta di volti, atteggiamenti, espressioni e momenti di lavoro di nomi che ben conosciamo per il loro curriculum ma ignoriamo nella loro intimità. 200 ritratti, dove illustri personaggi si mischiano idealmente a 22 fotografi tra cui Ugo Mulas, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Luigi Ghirri, Mimmo Jodice, Gianfranco Gorgoni. Che sono, a loro volta, artisti dello scatto d’autore. Nelle sale del Palazzo delle Stelline, artista e opera sono la stessa cosa. L’atto del “fare” l’opera d’arte, diviene documento; e le foto, si trasformano in opere d’arte che sono inequivocabili documenti della memoria. Questa non è una semplice galleria di personaggi. «Il pittore è il guardiano delle apparenze, non il loro contabile. Non ci salverà mai con le parole quando esiste la grazia della fotografia», disse il grande Henri Cartier-Bresson.

Il fotografo, qui, coglie. L’artista, rivela. E la strana realtà, compare. Realtà che nell’artista è un mondo teso a trasfigurarsi, reinterpretare, modificare i lineamenti e l’andatura del suo corpo mentre opera e mentre vive. United Artists of Italy ci svela apparenze e vite (a volte) pesanti. E tristezza, gioia, malinconia, spensieratezza, non-sense. Catapultandoci nello studio, nelle esistenze, nel quotidiano di artisti che ci raccontano un po’ di più sul loro mondo e sul loro modo di vedere le cose: dai più noti (e ormai consumati) volti dell’arte come l’onnipresente Andy Warhol fotografato da Sandro Becchetti, Mimmo Jodice e Gianfranco Gorgoni; a Jean Tinguely, immortalato con discrezione da Gabriele Basilico. A volte, la distonìa fra opera d’arte e artista è sfacciatamente cruda. Penso ad esempio ai quadri di Mario Schifano, e ritrovo quella sua faccia piena d’adrenalina ritratta da Claudio Abate. Oppure, al “combustoAlberto Burri di Aurelio Amendola. E nel caso dell’Alighiero Boetti effigiato da Elisabetta Catalano, scopro che i famosi alfabeti hanno “quella faccia lì” proprio perché siamo tutti “beyond the canvas” (“oltre la tela”: come recita il titolo del famoso libro di Gorgoni). E siccome chi ama l’arte ne vuol sapere di più, ecco che la fotografia ci aiuta a preservare la memoria. D’altronde, un indovinato “claimpubblicitario della Kodak recitava che “ogni foto non scattata è un ricordo che non c’è”.

United Artists of Italy.
Artisti nell’obiettivo dei grandi fotografi
Fino al 31 gennaio 2010, Fondazione Stelline, corso Magenta 61, Milano
tel. 0245462411
Catalogo Photology, € 45


www.stelline.it
 
CoolMag Tube: United Artists of Italy, Prima Parte
http://www.youtube.com/watch?v=b-A1PajcWSw
 
CoolMag Tube: United Artists of Italy, Seconda Parte
http://www.youtube.com/coolmagtube?gl=IT&hl=it#p/a/u/0/RaC5kBgn7U8
 
Foto: Aurelio Amendola, Alberto Burri, “Combustione”, Città di Castello, 1976, © Claudio Abate
Giorgio Colombo, Alighiero Boetti, 1970, © Giorgio Colombo
Gianfranco Gorgoni, Giorgio De Chirico e Andy Warhol, New York, 1972, © Gianfranco Gorgoni
courtesy Massimo Minini
 


 

stampa

coolmag