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Cinema in Dvd: Gran Torino

di Redazione

La premessa è (ovviamente) la morte. Prima della vita, prima del discorso, il nulla. La conclusione (ancora) la morte. Circolo nichilista. Ma in mezzo, nell’apparentemente uguale dell’eterno ritorno, dal nulla al nulla, nel mezzo: un percorso. È una strada invisibile. Non è d’asfalto. Non ti porterà da un posto a un altro perché, come abbiamo detto, non farai che tornare al punto di partenza. Strada bizzarra, è vero. Da percorrere su una Gran Torino. Millenovecentosettantadue. Ripetiamoci, ma con altre parole. Apertura sul funerale della moglie. I suoi figli lo compatiscono di nascosto. Clint Eastwood fa una smorfia guardando il piercing della nipote. Al funerale della moglie, pensiamo. E cominciamo a compatirlo anche noi. Ma è l’inizio del viaggio. Inizia con la morte della moglie, ma scopriremo di aver saltato l’introduzione. La guerra e la colpa. In Corea. Contro quei maledetti musi gialli. Che ora sono suoi vicini. Lui li guarda con disprezzo, insultandoli. La vecchietta cinese (non è vero, è una Hmong, ma sono tutti uguali) gli risponde per le rime. Ma non si capiscono, parlano lingue diverse. Mentre gli Yankees onorano la salma della defunta, i musi gialli onorano una nascita. Così diversi, così simili. Inizia il viaggio, quando vediamo per la prima volta quella splendida Ford. Non come quelle trappole giapponesi che vende il figlio. Una vera macchina americana costruita con le proprie mani. Una Ford (vedi fordismo). Davvero americano. Peccato quei musi gialli facciano casino nel suo giardino. Medaglia al valore per aver ucciso un uomo disarmato, con tanto d’arsenale militare privato, Clint esce fucile alla mano e risolve con fermezza. È ancora un uomo dagli occhi di ghiaccio. Peccato. Non quello che commise in guerra. Solo peccato che involontariamente salvi un ragazzino Hmong da una banda di teppisti. Peraltro, lo stesso ragazzino che aveva provato a rubare la sua Gran Torino.
 
Si chiama Tao. 2 mondi opposti. Il vecchio e il giovane. Il duro e il debole. L’americano e l’asiatico. 2 mondi opposti. Ma: sono vicini. Vicini di casa e non solo. Secondo la cosmologia taoista, la forza del Tao attraversa e riempie tutte le cose. È l’indifferenziata materia prima. L’archè che tutto accomuna. Rendendo il bianco un po’ nero, e viceversa. Tao è il percorso per congiungere gli opposti. Ed ecco che Clint comincia il suo viaggio insieme a questo stupido ragazzino un po’ sfigato. Questo stupido ragazzino di nome Tao. Insieme, insieme a lui, Clint si lancia verso quella strada un po’ bizzarra che riporta indietro. Al passato che ritorna, alla colpa che rinviene, alla morte a cui fuggì e che presto inseguirà. Molte cose stanno cambiando. Ora che ha salvato anche sua sorella, Clint è diventato un eroe di quartiere. Fra i musi gialli. Non conosce i figli, i figli non lo conoscono, non crede in Dio, o finge di non crederci. Ma ora sta conoscendo l’amicizia. L’amicizia che unisce il diverso e lo mostra identico. Tao: il diverso è identico. Per salvare i suoi nuovi amici dalla gang di musi gialli che li perseguita, per salvare i suoi vecchi nemici, ancora la morte. Così cominciò e così finirà. No, non è vero. Clint questa volta non impugna la pistola. Non uccide. L’amicizia lo ha cambiato. Se in Corea fu peccato, ora è sacrificio. Ciò che sembrava identico, ora si rivela diverso. Grazie a Tao, che ora viaggia sulla macchina che Clint gli ha lasciato, comincia un viaggio dove il suo amico lo aveva finito. Cerchio che si chiude. Su una Gran Torino. Millenovecentosettantadue.
 
Gran Torino (Warner Home Video Italia)
Regia: Clint Eastwood
Cast: Clint Eastwood, Cory Hardrict, John Carroll Lynch, Geraldine Hughes, Brian Haley, Brian Howe, Nana Gbewonyo, Chris Carley, Bee Vang, Ahney Her, Choua Kue, Chee Thao
Audio: Italiano (5.1 Dolby Digital), Inglese (5.1 Dolby Digital e 2.0 Audio Descriptive Service)
Sottotitoli: Italiano, Arabo, Ebraico, Olandese, Islandese, Italiano per non udenti, Inglese per non udenti
Anno: 2008
Produzione: Stati Uniti
Durata: 112 minuti
Formato video: 16:9 (2.40:1)
Contenuti Extra: Manning the Wheel - il concetto di mascolinità nella cultura americana dell'automobile. Gran Torino: più che un'automobile - una visita a Detroit e alla Woodward Dream Cruise, evento annuale sulle auto d'epoca, con appassionati che descrivono il legame speciale che unisce l'uomo alle automobili
 
 
Foto: Warner Home Video Italia

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