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The Modern Wing
Woman In Tub by Jeff Koons
Kitty Litter Bags by Robert Gober
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The Modern Wing, Chicago

di Stefano Bianchi

Dal 1879, The Art Institute of Chicago racchiude la collezione delle collezioni: che racconta 5.000 anni di storia dell’uomo spaziando dall’arte americana, a quella asiatica; dall’africana, all’indiana; dal Medioevo, al Rinascimento; dalle arti decorative d’Europa fino alla pittura, alla scultura, all’architettura e al design. Eppure, a questo museo omnicomprensivo mancava il colpo d’ala che lo proiettasse di diritto nel 21° secolo coinvolgendo il meglio dell’arte modernacontemporanea internazionale. Dopo 10 anni di lavori, il nuovo nucleo di edifici denominato The Modern Wing ha aperto i battenti lo scorso 16 maggio. Leggera, quasi impalpabile, frutto del genio architettonico di Renzo PianoL’architettura deve volare», ha dichiarato, «perché è fatta di emozioni, tensioni, trasparenza»), comprende un ponte sopraelevato da percorrere a piedi (Nichols Bridgeway) che si affaccia sul Millennium Park e domina la “skyline” di Chicago; la Bluhm Family Terrace, spazio all'aperto con le sculture dell'americano Scott Burton; i 2 padiglioni della Griffin Court. The Modern Wing, si fa soggiogare dalla luce e dall’aria. Il tetto della Griffin Court, che somiglia a un tappeto volante, cattura i raggi del sole e li proietta nei 3 piani che ospitano le gallerie. È la qualità della luce, che dà al visitatore un senso di tranquillità: «Per essere perfetta, la luce richiede quella calma e quella serenità che sono prerogative della contemplazione artistica», ha puntualizzato Renzo Piano.

L’arte, qui, viene coccolata e valorizzata ai massimi livelli: a iniziare dalla collezione Modern European che va da Henri Matisse ai gruppi scultorei di Constantin Brâncusi; dagli oggetti surrealisti di Man Ray, Claude Cahun, René Magritte e Salvador Dalí, alle opere di Pablo Picasso, Max Ernst, Joan Miró e Wifredo Lam. La collezione Contemporary, che nutre l’ambizione di giocarsela qualitativamente alla pari col MoMA di New York e il Centre Georges Pompidou di Parigi, propone invece tutto ciò che di significativo è accaduto nell’arte mondiale dal 1945 a oggi. Il che vuol dire affiancare capolavori di Eva Hesse, David Hockney, Jasper Johns, Ellsworth Kelly, Willem de Kooning, Bruce Nauman, Jackson Pollock e Gerhard Richter; focalizzare l’attenzione su Mel Bochner, Robert Gober, Sylvia Plimack Mangold, Kerry James Marshall, Charles Ray, Andy Warhol, Christopher Wool, Jeff Koons e una miriade di altri artisti che vengono presentati per la prima volta al pubblico. Si volta pagina con la Architecture and Design Collection che parte dagli Anni ’10 di Frank Lloyd Wright, Ludwig Mies van der Rohe e Le Corbusier; seleziona il “top” dell’architettura contemporanea firmata Elizabeth Diller, Lindy Roy e MOS (Michael Meredith e Hilary Sample); esplora il design Anni ’70 (Hella Jongerius), l’industrial design di Matali Crasset e il graphic design di Bruce Mau; fa sfilare sedie, sgabelli e luci di Ingo Maurer, Patricia Urquiola e Patrick Jouin, nonché i lavori grafici di Marcia Lausen, Graphic Thought Facility e Abbott Miller. Infine, la Contemporary Photography Collection con le installazioni di Gaylen Gerber, Liz Deschenes, Candyass (Cary Leibowitz), Patty Carroll, Zoe Leonard, Andres Serrano, Alec Soth, Larry Sultan, Jeff Wall e Christopher Williams. Che chiudono l’elettrizzante percorso espositivo svelando l’aspetto concettuale e la visione outdoor” delll’arte fotografica.
 
The Modern Wing
The Art Institute of Chicago
111 South Michigan Avenue, Chicago
tel. 001-312-4433600

www.artic.edu

Foto: Jeff Koons, Woman In Tub, 1988
Robert Gober, Untitled (kitty litter bags), 1996
© Alice Pedroletti 2009

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