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Wislawa
Gente sul ponte
Attimo by Szymborska
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Wislawa e la sua famiglia planetaria

di Peppo Delconte

Anche per la poesia ci sono giorni di festa. Si dice che non interessa quasi a nessuno, che è una forma espressiva inadatta a questi tempi, che non ha un mercato di entità rilevante. Ma ogni tanto può accadere qualcosa d’imprevedibile, come è accaduto il pomeriggio del 27 marzo 2009 a Bologna, quando per festeggiare i 10 anni del Collegio Superiore dell’Università si è scelta come ospite d’onore la poetessa polacca Wislawa Szymborska, Premio Nobel 1996. Nell’Aula Magna di S. Lucia, gremita di una folla entusiasta, d’improvviso appare, con una rosa rossa tra le mani, una fragile signora ottuagenaria e subito esplode un grande applauso che quasi la spaventa. Il primo di una lunga serie. A rendere omaggio a una delle voci poetiche più originali dell’ultimo secolo, sfilano autorità e personalità della cultura fra cui lo scrittore Umberto Eco e lo straordinario traduttore Pietro Marchesani, che ha contribuito alla crescente popolarità della Szymborska nel nostro Paese. Poi, la poetessa legge in polacco alcune sue composizioni e una giovane attrice le recita in italiano mentre gli applausi si moltiplicano in un clima quasi da stadio. Per l’occasione, l’editrice Scheiwiller (che insieme all’Adelphi ha contribuito alla diffusione delle opere della scrittrice polacca) ha annunciato l’edizione integrale delle raccolte di versi così come sono state pubblicate in Polonia dal ‘52 ad oggi: per il momento 8 eleganti volumetti, ma in patria ne è già arrivato un altro. Finora, nelle librerie sono apparse le nuove edizioni dei volumi VI e VIII (Gente sul ponte e Attimo), che sono fra le raccolte più apprezzate.

Ma come si spiega il successo mondiale di questa grande poetessa che si esprime in una lingua come quella polacca, fitta di consonanti, così ostica e poco diffusa? Certo i meriti di traduttori del valore di Marchesani non vanno sottovalutati; ma è soprattutto l’atteggiamento della Szymborska, la speciale predisposizione a comunicare con la sua sconfinata famiglia di lettori, una sorta di magia da cui nasce una complicità fra chi scrive e chi legge. Il suo linguaggio è relativamente semplice, pur riflettendo una cultura vastissima, una razionalità da scienziata e una sensibilità non comune. Il suo sguardo sul mondo è lucido, ironico e insieme compassionevole, ma quello rivolto verso la natura, gli animali e le piante, sembra incantato e felice come quello d’una bambina. “Stupore” è la parola ideale per ritrarre questa sua infantile gioia di vivere, a dispetto di tutte le umane atrocità a lei ben note. “Sono quella che sono...”. Così apre la lirica Nella moltitudine, dove la Szymborska si ferma a riflettere sull’infinita diversità dei destini e ne trae questa incredibile conclusione: ”La sorte, sinora, / mi è stata benigna. / Poteva non essermi datoil ricordo dei momenti lieti. / Poteva essermi tolta / l’inclinazione a confrontare. / Potevo essere me stessa – ma senza stupore / e ciò vorrebbe dire qualcuno di totalmente diverso”. Ecco perché chi la conosce non può più fare a meno di lei. Grazie Wislawa!

Gente sul ponte, Libri Scheiwiller, Collana Prosa e poesia, 112 pagine, € 12

Attimo, Libri Scheiwiller, Collana Prosa e poesia, 88 pagine, € 12

Libri Scheiwiller
tel. 02300761


www.librischeiwiller.it

Foto: Scheiwiller

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