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Gianfranco Gorgoni Keith Haring
Makos Andy Warhol
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The New York Scene

di Redazione

Anni ’70 e ’80. Tutti d’un fiato. Un vero “revival”. Forse, in questi tempi di crisi, vale la pena ricordare le giacche a spalle larghe, i Ray-Ban neri, i suoni plasticosi e gommosi del Mini Moog. Non c’è differenza, fra l’altroieri, ieri e oggi, se osserviamo le metropoli del mondo: stessi segni, stessi atteggiamenti. La musica, è stata rimescolata per lanciare nuove proposte. E non c’è stilista che non rivisiti con jeans e giacche proprio quei tempiDifficili e affascinanti. Photology, a Milano, ci propone fotograficamente i Seventies e gli Eighties con l’occhio di chi li ha vissuti da protagonista e ce li racconta attraverso le facce e i personaggi di una New York eccessiva e trasgressiva. Scatti eccezionali: dalle polaroid di Christopher Makos, alle “vintage” di Gianfranco Gorgoni. Dentro, ci sentirete suoni e parole: rubati alla memoria, o cercati e ben studiati dai fotografi. È  il soggetto, l’attore principale: Andy Warhol, Keith Haring, Jean-Michel Basquiat, qualche "drag queen" dello Studio 54Foto-presagio: come quella di Makos fatta a O.J. Simpson, dove il giocatore di football americano tiene in mano una pistola. O lo strepitoso (forse il migliore) scatto di Gorgoni che ritrae il transavanguardista Francesco Clemente sotto la neve. Keith Haring, già famoso, è aggrappato a un recinto del Queens Bridge, mentre Robert Mapplethorpe nudo ci mostra tutta la sua magrezza e il pene per una volta rilassato.

Il “paparazzoRon Galella, ci racconta invece un Elton John eccentrico e ossuto, per poi delineare volti e trucchi sovraccarichi di quel "bestiario" newyorkese che popolava i “parties” dove succedeva di tutto. E ancora, Ivana Trump (prima della chirurgia estetica) e un Boy George sovrappeso insieme a Grace Jones. Ma è Nan Goldin, coi suoi personaggi accasciati su divani sudici, ad anticiparci la fine di quegli anni. Ciò che fra poco accadrà, ce lo racconta Monopoly Game: un nuovo gioco, ma in pochi arriveranno alla fine. Quegli anni del troppo rumore, faranno spazio al rumore delle bombe sull’Irak nella guerra del Golfo del 1991. Tutto finirà, da quel 17 gennaio: il mondo, in un attimo, spegnerà le luci, abbasserà il volume della radio e sintonizzerà la tv sulla CNN. Addio, Studio 54. Operation Desert Storm, non sarà il titolo di una canzone dei Talking Heads ma la Tempesta del Deserto arrivata anche in città. A noi, restano le cronache di questi fotografi. A raccontarci che in fondo ci siamo divertiti e che in tutta quella superficialità sono nati artisti e movimenti che ancora nessuno è riuscito ad eguagliare. Perché se abbiamo perso traccia di Cicciolina, l’ex marito Jeff Koons è l’artista vivente (Anni ’80!) più quotato dell’arte internazionale.

The New York Scene
Sex, Art & American Culture 70-80
Fino al 22 luglio, Photology, via della Moscova 25, Milano
tel. 026595285


www.photology.com
 
Foto: Gianfranco Gorgoni, Keith Haring in Front of Queens Bridge, N.Y.C., 1985
Christopher Makos, Andy holding two cameras, N.Y.C., 1980

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