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Vicky Cristina Barcelona
Cast e Woody Allen
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Cinema in Dvd: Vicky Cristina Barcelona

di Redazione

Una è mora. Ha una relazione fissa e sta per sposarsi. Sa quello che vuole ed è felice. Per conquistarla: portala da tuo padre, sii profondo, non arrenderti al primo rifiuto (cercasi preferibilmente bravi ragazzi e relazione duratura). P.S.: regge molto bene il vino. L’altra è bionda. È reduce da una serie di relazioni e cerca l’Amore attraversando la sofferenza. È un’insoddisfatta cronica. Per conquistarla: una cena romantica, del buon vino rosso (preferibilmente trasgressivi e/o artisti. Astenersi benpensanti). P.S.: non regge il vino. Inizio film, voce narrante che spesso accompagna le pellicole di Woody Allen, presentazione delle 2 protagoniste. Vicky e Cristina. Vicky vs Cristina. Spleet Screen. Si vogliono bene, le 2 amiche. Ma sono l’una l’opposto dell’altra. Dicotomia chiara e distinta. Eppure qualcosa non torna, qualcosa sfugge. Ciò che sembra semplice, si complica; e gli opposti si assomigliano. 2 amiche fanno un viaggio insieme seguendo un uomo, forse altro. Troveranno quel che cercavano, pur non sapendo nemmeno cosa fosse. E come ogni viaggio che si rispetti, cambierà i viaggiatori. Sì, qualcosa sfugge. È Barcelona. Vicky Cristina Barcelona. Confini che si sfaldano, lo “yin” nello “yang”. I paletti che ci eravamo dati, crollano. Andiamo dove non ci aspettavamo di andare e sfuggiamo a noi stessi. Le regole che ci eravamo posti saranno infrante. A Oviedo. Le 2 si innamorano. Dello stesso uomo. Vicky non sa più quello che vuole, non sa più se sposarsi sia la cosa giusta. Fugge. Tornando a Barcelona, fuggendo da Oviedo. Ma quello che sfugge, ci insegue. Ed è la stabilità di ogni presunto principio d’identità. Gli opposti si confondono l’uno nell’altro. Vicky è un po’ Cristina, e viceversa. Vicky si scopre infelice, romantica, coraggiosa, confusa. Cristina abbandona un amore trasgressivo, travolgente, bisessuale e in sovrannumero. Nel frattempo trova se stessa, si scopre artista e sembra soddisfatta. Così, ciò che era chiaro e distinto si fa tortuoso e difficile. Un film intessuto di sfumature, in realtà sulle sfumature, dove niente è mai come sembra.

Dopo essersi esercitato nel thriller (Match Point, Sogni e delitti), Woody Allen traduce gli schemi della suspence e della sorpresa nel mondo dell’animo umano. Lo fa con una delicatezza tutta già dentro il “jinglemusicale che ci accompagna e le sinuose architetture di Antoni Gaudí. Film dolceamaro, come i migliori del comico, scrittore, attore e regista americano. Pieno di leggerezza e sorrisi, riesce a illuminare gli angoli bui dell’indecifrabile essere umano scolpendolo sempre nelle individualità irriducibili. La ricerca della felicità, si rivela illusoria perché la realtà oppone resistenza e la materia non si lascia modellare nelle forme che vorremmo dargli. Come l’amore impossibile tra Juan Antonio e Maria Eléna. «Siamo fatti l’uno per l’altro e insieme non siamo fatti l’uno per l’altro». Un amore con tentato omicidio che trova il suo equilibrio in un triangolo, all’ombra di un quadrilatero. Alla fine, i conti non tornano e ciò che ci sfuggiva è già fuggito. Durato solo una notte, il vero amore, quello tra Vicky e Juan Antonio, è l’unico a perdere davvero. La vita dei 4 protagonisti torna alla normalità e nulla è cambiato. Barcelona rimarrà solo un’esperienza, ma che probabilmente tornerà nel presente a ricordarci di un altrove che avrebbe forse potuto renderci felici. Ci accontenteremo? Ci basterà, questa vita? Riusciremo a non tornare mai più a Barcelona? E infine, riusciremo a fingere, finché morte non ci sorprenda, di essere soltanto Vicky o Cristina? Il finale, che tanto ricorda nella sua incompletezza quello di Mariti e mogli, non ci dà risposte. Nessuna consolazione metafisica come ai bei tempi di Manhattan, nessun finale eroico come in Provaci ancora, Sam. Solo dei titoli di coda, che appaiono quando ancora il film deve finire e spiegarci la soluzione. Ma la soluzione non c’è. E mentre staremo ancora cercando la strada per la felicità, anche nella nostra vita compariranno i titoli di coda. Ma se nel frattempo saremo riusciti a sorridere, se avremo avuto il coraggio di tentare, potremo ricordare per un breve istante. Ci ritroveremo al fianco di un’amica come Cristina e ci tornerà in mente Barcelona. Forse sarà quello, il nostro attimo felice.

Vicky Cristina Barcelona (Medusa Home Entertainment)
Regia: Woody Allen
Cast: Javier Bardem, Penélope Cruz, Scarlett Johansson, Rebecca Hall, Chris Messina
Audio: Dolby Digital 5.1
Lingue: Italiano, inglese
Sottotitoli: Italiano per non udenti
Anno: 2008
Produzione: USA
Durata: 96 minuti
Formato video: 16/9 - 1.85:1
Contenuti speciali: “Un commento” di Mario Sesti, Trailer

www.medusahe.it

Foto: Medusa Film

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