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Renato Mambor. In prestito dall'infinito

di Stefano Bianchi

Dal Diario degli Amici del 1967, al Diario del 2007. Dall’opera, cioè, composta da 20 tavole fatte realizzare da altrettanti amici artisti (pop, dell’arte povera, concettuali: da Cesare Tacchi ad Alighiero Boetti, da Mario Ceroli a Eliseo Mattiacci) con lo scopo di sviscerare forma, colore, materia, movimento e tempo della pittura, ai pannelli che si concentrano sulla figura umana. L’antologica che Napoli dedica a Renato Mambor, l’artista romano dai trascorsi “pop” (debutta in mostra a 23 anni, nel ’59, insieme a Cesare Tacchi e a Mario Schifano) che si specializza in quell’”immagine di un’immagine” che s’appiattisce fino a ridursi in traccia, fa dialogare questi 2poli” per poi concentrarsi sull’impersonale e asoggettivotogliere l’io dal quadro”. Secondo Mambor, protagonista di quella Scuola di Piazza del Popolo che bilanciandosi fra Metafisica e Futurismo diede la migliore risposta italiana alla Pop Art statunitense, «l’arte serve a pulire lo sguardo. I sensi sono offuscati dalle abitudini e tutto ciò che si fa e si pensa diventa immagine, stereotipo, filtro davanti agli occhi. L’arte insinua un cuneo in questo meccanismo spersonalizzante e ha il potere di ribaltarlo. In definitiva, è un piccolo sforzo per muovere il pensiero».

Pedinando questa tesi, il suggestivo percorso espositivo nelle sale di Castel Sant’Elmo propone 70 opere realizzate dagli Anni ’50 a oggi. Si va dagli Osservatori bianchi (’96), lavoro che visualizza sagome uguali appoggiate in un angolo come a formare un cerchio che accoglie il visitatore al centro; ai Portatori (2007-2008), che delineano profili (somiglianti all’autore) accostati a recipienti in legno che contengono mattoni, scarpe, specchi, farina. Dalla grande installazione Separè (2006-2007), con 24 sculture/oggetto disposte a coppie; a Sprint (2008),  che focalizza biciclette destrutturate, bloccate da tavole di legno e posizionate l’una accanto all’altra. Una di esse, spostata più avanti, spezza la simmetria indicando una transizione di fase, movimento, azione.

Renato Mambor. In prestito dall’infinito
Fino al 30 marzo, Castel Sant’Elmo, via Tito Angelini 22 (largo San Martino), Napoli
Tel. 0302942464
Catalogo Christian Maretti Editore, € 35


www.santelmo.napolibeniculturali.it

www.renatomambor.com

Foto: Diario degli Amici, 1967
Diario, 2007
Portatori, 2007-2008

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