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Ruth et les bigoudis
Valerie Belin
Lana Turner by Pierre et Gilles
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Influence Pop

di Stefano Bianchi

In ordine alfabetico: Valérie Belin, Jeff Koons, David Mach, McDermott & McGough, Pierre et Gilles, Bettina Rheims, Benjamin Sabatier. Tutti insieme, appassionatamente, nella collettiva parigina che è la dimostrazione lampante di quanto la Pop Art sia viva e lotti insieme a noi. Influence Pop, testimonia la solidità e l’orgoglio dello spirito neo-dadaista: che dopo il “boominglese degli Anni ’50 e la consacrazione americana dei ’60 (con relativo “export” in tutto il mondo), non ha alcuna intenzione di riposare sugli allori. Andy Warhol, lo definì «un’arte popolare, transitoria, consumabile, a basso costo, prodotta per le masse, giovane, sexy, spiritosa, glamour». Requisiti che ritroviamo tali e quali nell’odierna Pop fatta (come ai bei tempi di Warhol, Oldenburg, Lichtenstein, Rosenquist, eccetera) di pubblicità, icone dello show business, oggetti quotidiani, televisione, cinema.

Dalla B alla S, ecco i “fotogenicioggetti fotografati da Valérie Belin: dai Robots del 1998, ai pacchetti di patatine fritte del 2004. L’approcciopost-Duchampiano” (e post-Warholiano) di Jeff Koons, invece, è ben sintetizzato da una serie di litografie che utilizzano l’iconica immagine di Popeye. Il quale si trova perfettamente a proprio agio accanto a Lenin, Elvis, Homer dei Simpsons e Barbie scolpiti da David Mach, l’inventore dell’installazione So Long And Thanks For All The Fishes realizzata nell’85 con (più che mai appropriate) bottiglie di Pepsi Cola. La coppia McDermott & McGough, con geniale gusto ed estetismorétro”, indaga il chiave “popular” l’American way of life della pubblicità e delle riviste Anni ’60, mentre Pierre et Gilles puntano con le loro immagini fotografiche sul “glamour”, sull’artificio decorativo, sul “kitsch” che si trasforma in multicromatica opera d’arte. Bettina Rheims, attraverso l’obiettivo fotografico, mischia Pop e Arte Preraffaelita visualizzando la nuova, personale versione della Bibbia e un’altrettanto contemporanea Tentazione di Cristo. Gli oggetti/sculture di Benjamin Sabatier, infine, si concentrano sul sistema economico della produzione, distribuzione e consumo di massa utilizzando nastro adesivo, pagine di cataloghi per corrispondenza, scarti di giornale, spille.

Influence Pop
Fino al 28 marzo, Galerie Jérôme de Noirmont, avenue Matignon 38, Parigi
tel. 0033-1-42898900


www.denoirmont.com
 
www-TGV-europe.com

Foto: Pierre et Gilles, Ruth et les bigoudis, 1982, © Pierre et Gilles
Valérie Belin, Sans titre, 2004, © Valérie Belin
McDermott & McGough, Late night #12: Lana Turner 1967, 2008, © McDermott & McGough  
Courtesy Galerie Jérôme de Noirmont, Paris

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