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Leggendo Andy Warhol

di Redazione

Andrew Warhola, prima di tutto. Era questo, il vero nome di Andy Warhol (1928-1987). Memorizzatelo, se volete sapere tutto del padre della Pop Art. Sull’artista nato a Pittsburgh, che sconvolse il mondo dell’arte, ecco 2 nuovi libri: Introduzione a Andy Warhol di Andrea Mecacci e Andy Warhol – La biografia di Michel Nuridsany. Potete scegliere uno o l’altro, oppure acquistarli entrambi, e ne avrete di aneddoti da raccontare. Si tratta, infatti, di 2 testimonianze che ci conducono per mano nell’America (sognante, poco preoccupata del futuro) di mezzo secolo fa. L’America di un giovane illustratore pubblicitario che a metà degli Anni ’50 reinventò se stesso. Tante sono le curiosità che vi lasceranno stupefatti: dai quadri che Andy faceva firmare alla madre Julia, al perenne conflitto con la propria immagine che gli fece decidere di affrontare un (mal riuscito) intervento di chirurgia estetica al naso; dalla scoperta dei Velvet Underground, ai primi “reality shows” che amava registrare con persone del suo staff, nella Factory newyorkese di Union Square. Per quei pochi che non lo sapessero, Warhol è stato pittore, videomaker, discografico, illustratore, talent scout, conduttore televisivo, editore. Oggi, non esistono artisti così prolifici e completi. Nessun altro, sconsacrando l’irriproducibilità dell’opera d’arte, ha anticipato i linguaggi e le modalità di comunicazione come lui.

Parlava a tutti, Andy Warhol. E tutti, oggi, ricambiano il favore parlando e scrivendo di ciò che ha lasciato in eredità: il modo di vedere oltre il presente e di proiettarsi nel futuro. Come Barack Obama, il più “pop” dei presidenti, che sta facendo sognare un’America stanca e problematica. Quello che oggi è modernità nell’arte, nella televisione, nel cinema e nella musica, sappiate che era stato ampiamente scritto e visto dallo smilzo, diafano Warhol: dal Grande Fratello ai talk shows, dalle rockbands che si rifanno ai Velvet Underground a Jeff Koons e Damien Hirst, che hanno tratto dai suoi insegnamenti (estetici e non) nuovi stimoli per innescare una visione più contemporanea dell’arte. Andy ci ha lavorato, per l’arte (nel senso più ampio del termine) ed è stato il vero precursore degli stilemi più raffinati del linguaggio dei massmedia. Più di tutte le altre biografie, questi libri ci portano a casa sua, nella sua limousine, nella sua Factory, nel suo letto, nella sua Polaroid, nelle sue interviste, nel più intimo degli angoli della sua pelle. Fino a farci scoprire le cicatrici sul suo stomaco, dopo le revolverate di Valerie Solans che nel ’68 lo ridussero in fin di vita e in sala operatoria. Dopo intriganti letture, ai limiti del voyeurismo, scoprirete tutto di Drella. Che diceva: «Se volete sapere tutto su Andy Warhol, semplicemente guardate alla superficie: dei miei quadri, dei miei film, di me. Eccomi qua. Non c’è niente, dietro». Vi ritroverete fra le mani 2 Warhols originali. Da non appendere alla parete, ma da meditare. Ogni sera, sul vostro comodino di fianco al letto.

Andrea Mecacci, Introduzione a Andy Warhol, Editori Laterza, 202 pagine, € 12

Michel Nuridsany, Andy Warhol – La biografia, Lindau, 493 pagine, € 26

www.laterza.it

www.lindau.it



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