Coolmag - art

Cuore Untitled Man Ray
Self Portrait Hollywood
Permanent Attraction
home - art




Man Ray. Unconcerned but not Indifferent

di Stefano Bianchi

Si ha l’impressione, con questa mostra, di entrare in punta di piedi nell’atelier di Man Ray (1890-1976). O di sbirciare dal buco della serratura che dà nel suo salotto, sperando di non venir sorpresi con le dita nella marmellata. Di sicuro, il Grande Avanguardista del primo ‘900 si divertirebbe nel visitare questa irrequieta e visionaria ricostruzione delle sue opere giostrata in modo “incurante ma non indifferente” (Unconcerned but not Indifferent: titolo tratto da una sua opera ed epitaffio che la moglie Juliet volle apporre sulla lapide della tomba che ora condivide con lui). E ripenserebbe, chissà, a quando nel 1958 manifestò qualche titubanza domandandosi se il Dadaismo non avesse in realtà lasciato una porta aperta sul futuro. Visto il taglio decisamente originale di questa retrospettiva, vien da rispondergli di starsene beato e tranquillo: Dada è vivo, e lotta insieme a noi. Perché al MAN di Nuoro non va in scena la solita, didascalica sfilata di Man-ierismi; bensì un piccolo patrimonio di 300 tra foto, disegni, dipinti, sculture, oggetti personali e documenti selezionati da Noriko Fuku e John Jacob dalla collezione del Man Ray Trust di Long Island, a New York. Fondazione creata dopo la scomparsa dell'artista americano dall’amata Juliet, che ha catalogato più di 2000 pezzi rappresentativi di 60 anni d’attività istrionica e anticonformista.

Ciò che immediatamente colpisce, in questa ricostruzione dello straordinario percorso artistico che toccò New York, Parigi, Los Angeles e di nuovo Parigi scandendo la creatività temporale fra Dadaismo e Surrealismo, sono i rapporti stretti e collaborativi che Man Ray intrattenne con altri artisti: dal grande amico Marcel Duchamp (in mostra c’è un documento inedito sul Grande Vetro), a Max Ernst (un lavoro di “frottages” eseguito a 4 mani), fino a Pablo Picasso, Fernand Léger e Joan Mirò. Di grande interesse, poi, le lastre fotografiche e gli strumenti dei suoi “rayogrammes” (fotografie scattate negli Anni ‘20 a diretto contatto con gli oggetti), le immagini degli Anni ’30 per Les main libres, le polaroids dei ’60, nonchè gioielli e oggetti appositamente realizzati per la moglie. Non mancano, magici e intriganti, gli effetti personali: dalla “magrittianabombetta, agli anelli; dai bastoni da passeggio, all’inseparabile valigetta. Senza dimenticare l’originale manoscritto della sua autobiografia, e perfino la formula di un procedimento chimico fotografico e la richiesta di brevetto per una scacchiera magnetica.

Man Ray
Unconcerned but not Indifferent/Incurante ma non Indifferente
Fino al 6 gennaio 2009, MAN_Museo d’Arte della Provincia di Nuoro, via Satta 27, Nuoro
tel. 0784252110
Catalogo Silvana Editoriale, €
50

www.museoman.it  

Foto: Untitled, senza data
Self Portrait Hollywood, 1944
Permanent Attraction, 1948,
© Man Ray Trust




stampa

coolmag