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Ritratto di Mick Jagger
Ritratto di Janis Joplin
Autoscatto da Francis Bacon
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Linda McCartney Photographs

di Stefano Bianchi

Bella forza, sibilavano le malelingue. Con un cognome così (Eastman), chiunque diventerebbe fotografo. Ma prima o poi era destino che le malelingue prendessero un abbaglio. Linda Louise Eastman (1941-1998), americana d’origine ebraica, oltre che moglie, musa e pianista di Paul McCartney è stata un’ottima fotografa. Che non aveva nulla a che spartire col cognome Eastman Kodak. Ma si vide costretta, in un’intervista, a smentire ogni legame con la ben nota dinastia. Proprio lei, che aveva conosciuto Paul a Londra, nel maggio del ‘67, sul set di un servizio fotografico. E scattava splendidi ritratti di musicisti in bianco e nero, tanto da meritarsi il primo numero della rivista Rolling Stone. Ma non solo. A Campbelltown, in Scozia, aveva immortalato quei vecchi pensionati stretti nei loro impermeabili, berretti stile Andy Capp ben calzati sulle teste, che lei e Macca chiamavano Le Vecchie Pettegole.

Occhio sensibile, quello di Linda. Che si merita l’ampia retrospettiva londinese organizzata dall’ex Beatles e da James Hyman, gallerista e storico dell’arte. I quali, dopo 3 anni d’accurata selezione, hanno scelto le sue foto più belle. Scatti di famiglia (Paul che nel ’76, a Venezia, vede la sua immagine riflessa in una finestra; insieme a John Lennon, nel ’69, durante le registrazioni dell’album Abbey Road; con Heather, figlia del primo matrimonio di Linda; con i piccoli James e Stella). Scatti rock, come il trittico di Jim Morrison dei Doors, “trance” da palcoscenico nel ’68 a New York; l’intenso, catatonico primo piano di Janis Joplin (’66); un Mick Jagger colto di sorpresa, dietro a una tenda (’66); Pete Townsend al Drake Hotel di New York (’67). Scatti dal mondo dell’arte: Gilbert & George, muti e solitari, dietro al cancello della loro abitazione londinese; Richard Hamilton, col suo Mao serigrafato (’68). E scatti che ci raccontano di cavalli nella neve del Sussex, cieli scozzesi carichi di pioggia e sole, campi di margherite a perdita d’occhio. E in fondo, toccante epilogo di una mostra da non perdere, l’immagine più malinconica: l’autoscatto del ’97, poco prima di morire, nello studio del pittore Francis Bacon a South Kensington.

Linda McCartney Photographs
Fino al 19 luglio, James Hyman Gallery, 5 Saville Row, Londra
tel. 0044-20-74943857
Catalogo James Hyman Gallery, edizione limitata 1.000 copie, £ 150


www.jameshymangallery.com

Foto: Mick Jagger, New York, 1966
Janis Joplin, San Francisco, 1966
Self Portrait, Francis Bacon’s Studio, London, 1997
© Linda McCartney




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