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A Paris
Nello stile italiano
Visual box
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Del Pezzo. Nello stile italiano

di Stefano Bianchi

Mi è sempre piaciuto, il fare arte di Lucio Del Pezzo. Per intenderci meglio: guardo le sfere, i birilli, le geometrie, gli stucchi, le bandiere, le tabelle eccetera eccetera di questo geniale napoletano, e il senso ludico che alberga dentro di me esplode come la risata chiassosa di un bambino. Del Pezzo è collage, lacca, intarsio, foglia d’oro, squillante colore acrilico. Un seduttivo, straniantehappeningpittorico/scultoreo/teatrale che si trasforma in un giuoco di prestigio del segno fatto di labirinti, mezzelune, ziggurat, parafrasi, rebus. L’antologica ligure a lui dedicata, Nello stile italiano, colpisce nel segno con 18 opere emblematiche realizzate dal 1964 a oggi in base a un linguaggio del tutto personale che attraversa stili ed epoche con ironia, leggerezza, giocosità. Sì, perché in quell’inarrestabile frenesia di citazioni e rimandi, Del Pezzo è Pop: basti osservare il clownesco teatrino di À Paris (’66), così assimilabile al “kitschpopolare di Peter Blake. O la saetta in technicolor alla Peter Phillips e l’efficaciapubblicitaria” di Mario (’68). O ancora, il Grande Ziggurat del ’71 che rende idealmente omaggio a Joe Tilson.

Ma è anche metafisico, Lucio Del Pezzo. Giacchè la sua Fabbrica geometrica del ’63 destabilizza Giorgio de Chiricoincasellando” certi suoi simboli per poi accumularli sulle mensole (Grande quadro d’oro, ’64) in una sorta di frammentazione/deflagrazione delle illustri Piazze d’Italia. Ed è, preziosamente e filologicamente, “antico”: nel suo rapportarsi a Leonardo (opera omonima del ’69), all’Egitto, a Bisanzio. Certi fregi, capitelli e dorature, sia ben chiaro, non sono stati messi lì per caso. E spesso, volentieri, gioiosamente, giocosamente, sono veri e propri oggetti di design: vedi la Visual box (’68), la Stele dodici figure (’85), il Mezzocco cromatico (2003). E poi, dettaglio tutt’altro che secondario, aleggia una spumeggiante “napoletanità” in tutto l’insieme: ogni microscultura, ogni oggetto tascabile, è al tempo stesso “ex voto” e “souvenir”, amuleto e icona folk. Citando in libertà Del Pezzo, “pictor optimus”: “Valigie, spaghetti, salsa pomodoro, rucola, seghe e pialle, quadri, vinavil”.

Del Pezzo. Nello stile italiano
Fino al 3 giugno, Palazzo Doria, piazza Italia, Loano (SV)
tel. 019675694
Catalogo Comune di Loano, € 15


www.comuneloano.it/eventi/artedelpezzo.asp

Foto: À Paris, 1966
Nello stile italiano, 1965
Visual box, 1968
courtesy Giorgio Marconi

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