Coolmag - art

Autoritratto con televisore
Copertina Interview 1989
Personaggi Ladies and Gentlemen
home - art




The New Factory

di Redazione

La primavera è iniziata il 16 marzo. Quando a Parma sono sbocciati fiori coloratissimi e americani: i Flowers di Andy Warhol, in mostra con altre 139 opere fino al 6 luglio (sì, perché la primavera durerà un po’ di più, quest’anno). Vi sembrerà la solita esposizione del maestro della Pop Art. E forse è così. Potrete acquistare il solito catalogo e poi, una volta a casa, conservare il solito ricordo di capolavori che hanno segnato quasi 40 anni di storia dell’arte. Un museo, una fondazione, quando c’è in ballo Andy Warhol non sbagliano mai: faranno parlare, verranno staccati parecchi biglietti e magari, come insegnava lui, si metteranno a frutto i famosi 15 minuti di popolarità. Anche solo con le iniziali A.W. Come dire: un successo annunciato e pianificato. Ciò che è successo in vita ad Andy continua, con antologiche come questa che ne ricordano il genio attraverso serigrafie, disegni degli Anni ‘50 (i cherubini sexy di In The Bottom Of My Garden; le pantagrueliche torte di Wild Raspberries), oggetti, copertine di 33 giri (da quelli jazz griffati Blue Note a quelli rock, con in “pole position” la bananapeel slowly and see” di The Velvet Underground & Nico e la cerniera lampo di Sticky Fingers dei Rolling Stones) che ideò in quell’America tanto pazza da accettare e decretare il successo di un bravo illustratore pubblicitario trasformatosi con invidiabile forza di volontà in artista planetario. Andy guarda l’America con gli occhi di un povero (e la sua famiglia lo era davvero), ne assimila le modalità e ne penetra il tessuto trasferendosi nel 1949 a New York. Il modaiolo Harper’s Bazaar è il suo primo lavoro, ha talento e diventa in pochi anni Andy Warhola, grafico per Vogue America.

Ma non basta. Gli U.S.A. hanno appena iniziato il boom dei consumi di massa, lui è circondato da ogni genere di benessere ma ne è soltanto spettatore: cogliendone l’entusiasmo, lo proietta sulla tela. Tutto ha dignità, tutto merita di essere messo a parete: dalle Marilyn Monroe alle mucche, fino ai barattoli di Campbell’s Soup. Andy è la mano privilegiata che sposta le Brillo Boxes dal supermarket dell’angolo alla più rinomata galleria d’arte newyorkese. I critici lo ignorano (“Andy Warhol è il nulla”), ma lui continua: come tutti gli incazzati, affamati e testardi che sono partiti dalla provincia per conquistare la metropoli. Fonda la Factory, diventa regista, produttore musicale. Possedere un suo lavoro appeso alla parete di casa è la cosa più “cool”. Non solo nella Big Apple, ma nel mondo intero. Tutti vogliono Andy, lui vuole tutti. Si inventa una rivista che gli permetterà d’intervistare tutte le persone che stima e che, a loro volta, godranno nel meritarsi la prima pagina di Interview. Sbatte in faccia l’America all’America: così com’è, e così come gli americani non l’avevano ancora vista, o che vedevano senza prendersi la briga d’osservarla. The New Factory, retrospettiva piena di succosi inediti fra cui un Autoritratto con televisore, mantiene viva la curiosità attorno alla star della Pop Art (ma c’è da scandalizzarsi se qualcuno l’ha definito il Michelangelo del ‘900?). Non vi servirà acquistare il film Factory Girl, dove un bravo attore (Guy Pierce) interpreta un brutto Warhol, vampiro e senza idee. Picasso era pessimo nella vita quanto geniale nel suo lavoro. E non vi convincerà neppure il fatto che Andy è l’artista più caro al mondo (74 milioni di dollari per Green Car Crash del ‘63). Quindi, non giudicate le smorfie di un film non del tutto azzeccato e godetevi questa primavera warholiana piena zeppa di colori. Che non vi abbandonerà nemmeno al supermercato, quando rientrerete in città. Per una volta, saranno le zuppe Campbell’s anziché le Findus, a indurvi in tentazione.

Andy Warhol
The New Factory
Fino al 6 luglio, Fondazione Magnani Rocca, Mamiano di Traversetolo (PR)
tel. 0521848327/848148
Catalogo Mazzotta Editore, € 30


www.magnanirocca.it
 
 
CoolMag Tube: Andy Warhol Show '08, MiArt, Agnellini Arte Moderna
http://it.youtube.com/watch?v=0JDaSuIOQEI

Foto: Autoritratto con televisore, 1959-1960, Archivio Cavellini, Brescia
Copertina della rivista Interview, 1989
Personaggi dalla serie Ladies And Gentlemen, 1975, Fondazione Antonio Mazzotta, Milano


stampa

coolmag