Coolmag - art

Carrè Otis
Calendario Pirelli copertina
Manzi bozzetto per annuncio
home - art




Calendario Pirelli 1964-2007

di Matteo Castelnuovo

1964. Dopo aver scartato il primo progetto di Terence Donovan, la sede inglese della Pirelli ingaggia Robert Freeman, fotografo ufficiale dei Beatles, per ricreare quello che sarebbe diventato The Cal, il Calendario Pirelli: mix d’arte, bellezza, sensualità, paesaggi da sogno. Che da oltre 40 anni, ormai, viene appeso con orgoglio come libera espressione di erotismo e pubblicità. E che ora si merita, di diritto, il prestigioso volume intitolato Calendario Pirelli 1964-2007, pubblicato in concomitanza con l’edizione 2008 fotografata da Patrick Demarchelier. Ma torniamo alla “carriera” di questo autentico “status symbol”. Che nel ‘67 non viene pubblicato: per non alimentare inutili scandali. Ma che riappare nel fatidico Sessantotto, in piena controtendenza: mentre tutti urlano, Pirelli sussurra. E con le brillanti idee dell’art director Derek Forsyth e del fotografo Harry Peccinotti, edita una miscela sexy e raffinata; imprimendo, in argento, su ogni foto scattata nell’incantevole cornice tunisina di Djerba, una poesia d’amore. Gli anni passano, e le edizioni si susseguonoo. Nel ‘72, il Calendario Pirelli è ormai un oggetto “cult”, di quelli ambiti dai collezionisti. E per mantenere il suo stile mai banale, si affida a Sarah Moon, definita “fotografa impressionista” perché scatta immagini come fossero quadri pittorici. Il luogo scelto per il set è Parigi, e nonostante le malignità su una presunta connotazione lesbica, il calendario si rivela un successo.

Sul finire del ‘73, la guerra del Kippur e l'irrisolta questione mediorientale scatenano la crisi petrolifera che colpisce l'industria automobilistica e di conseguenza il settore dei pneumatici. Alla Pirelli, i tempi non sembrano i più adatti alla frivolezza dell'almanacco. La fine del calendario viene annunciata il 27 marzo del ‘74. Il quotidiano inglese The Sun, commenta: “Oh, no! Hanno licenziato le modelle!”. Ma 10 anni dopo, eccolo ricomparire. Per ridare nuova linfa ai sogni maschili. Con una sostanziale differenza introdotta dal fotografo Uve Ommer (che diventerà un marchio di fabbrica): il segno del battistrada P6, ben visibile in ogni foto. Il ‘95, invece, è l’anno della più famosa fra le edizioni di The Cal. Dopo il successo ottenuto l’anno precedente col ritorno di Derek Forsyth e la scelta del fotografo Herb Ritts, allo scopo di coinvolgere il pubblico femminile valorizzando la donna in carriera, Pirelli mira nuovamente a stupire mettendo in posa modelle quali Nadja Auermann, Farrah Summerford, Naomi Campbell e Christy Turlington. Che giganteggiano di fronte all’obbiettivo del newyorchese Richard Avedon, autentica leggenda della fotografia. È chiaro a tutti, ormai, che il boom del Calendario Pirelli non ha confini. E che la sua artistica (e sensuale) bellezza gli consentirà di raggiungere traguardi inimmaginabili. Fino ad arrivare al libro che lo festeggia, narrandone la storia che anno dopo anno (meglio: mese dopo mese) ha coinciso coi repentini e imprevedibili cambiamenti della nostra società.

Calendario Pirelli 1964-2007, Mondadori, 640 pagine, € 90

www.pirellical.com
…E alla Triennale va in scena il Cinturato Pirelli

A volte ritornano. È proprio il caso di dirlo. E questa volta tocca al Cinturato Pirelli. Il pneumatico che contrassegnò lo stile del viaggiare in Italia e nel mondo a partire dalla metà degli Anni ‘50, viene riproposto fino al 17 febbraio nella mostra Un Viaggio, ma..., alla Triennale di Milano. Potrete ammirare alcune fra le più importanti immagini legate alle campagne pubblicitarie dell’epoca, accanto a opere e installazioni di 15 creativi che reinterpretano in modo originale il tema del viaggio e l’immaginario del pneumatico. Il cinturato, quindi, viene ripresentato in una nuova versione che punta tutto sulla tecnologia d’avanguardia, la sicurezza e l’ecosostenibilità. Un’ulteriore conferma dell’impegno Pirelli, per lo sviluppo e l’innovazione industriale delle sue strutture produttive. In Italia e all’estero.

Un Viaggio, ma…
Fino al 17 febbraio, Triennale di Milano, viale Alemagna 6, Milano
tel. 0289010693

www.triennale.it

www.pirelli.com

Foto: Peter Lindbergh, modella Carrè Otis, © Calendario Pirelli 1996
R. Manzù, bozzetto per annuncio, 1957

stampa

coolmag