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Cracking Car Fiat 500
Emicrania Carlo Rizzetti
Frozen Omar Ronda
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Cracking. Arte di Rottura

di Stefano Bianchi

Morale sotto i tacchi? Guardate le opere della Cracking Art e vi sorprenderete a sorridere. Dovrebbero prescriverla: dopo la musicoterapia, la crackingterapia. Coraggio, abbandonatevi al guizzo creativo dei Fantastici 7, i Supereroi dell’Arte. Altro che concettualismo, vedo – non – vedo, criptiche installazioni, teschi ingioiellati alla Damien Hirst, videoboh!” da Biennale/emicrania. In gioco, alla Fondazione Mazzotta e da Glauco Cavaciuti Arte di Milano, c’è il (buon)senso ludico che alberga in ciascuno di noi. Fatto di plastica. Riciclata e duttilmente trasformata. Risultato di un processo che inizia nelle viscere della terra, si fa petrolio, sale in superficie e ci raggiunge sotto forma di opere d’arte: virus, bestiari, nature morte cristallizzate. Il “cracking”, appunto. Movimento fondato a Biella il 30 maggio 1993, teorizzato e ispirato da Omar Ronda. Cracking Art (“arte ironica e dissacratoria”: Phllippe Daverio dixit) = portatrice sana di gioia Pop che esorcizza il “trash”, l’iper-accumulo, l’apocalisse tossica. Arte che vuole essere, più che mai, titillatrice d’irrisolti problemi ecologici.

Déjà vu: 1.000 plasticosi delfini sospesi nell’aria di piazza Duomo, a Milano (’96); centinaia di tartarughe dorate “en plen air”, alla Biennale di Venezia 2001. Gesti poetici. Due fra i tanti. Gesti di rottura. Preconizzati con la firma del manifesto detto “di fine millennio”. Cracking. Arte di Rottura. Il titolo della doppia antologica ingloba colori shock, pesi piuma e pesi massimi. Perfino la Crackingcar, Fiat 500 decorata dai 7 Crackers. Che, presi uno per uno, sviscerano eclatanti personalità: Omar Ronda, il più warholiano, “congela” le foto dei miti: Marilyn Frozen, J.F.K. Frozen, Marlon Frozen. E le consegna all’eternità con sottofondo di “stars & stripes”, falci e martelli. William Sweetlove scolpisce animali da proteggere. Razze in via d’estinzione e di conseguenza “clonate”. Bestiario in technicolor affollato di marmotte, antilopi, elefanti, cani, coccodrilli, conigli. Alex Angi elabora folli matasse: Plastic Virus e Plastic Slurrpp. Intrecci di pseudo-cannucce, metamorfiche protuberanze. Renzo Nucara fa Resinfilm con pigmenti, piccoli oggetti, reperti geologici e cartografici da destinare all’archeologia futura. Marco Veronese “cristallizza” conchiglie e “silicona” antichi capolavori d’arte. Kicco incornicia nature morte/artificiali/miscelate. Carlo Rizzetti accumula Leonardi Da Vinci soggiogati dal mal di testa, oggetti, mezzibusti bulimici, busti vegetaliani. È la Cracking Art, bellezza.

Cracking. Arte di Rottura
Fino al 21 ottobre, Fondazione Antonio Mazzotta, Foro Buonaparte 52, Milano
tel. 02878197
Catalogo Edizioni Gabriele Mazzotta, € 42 in mostra; € 60 in libreria


www.crackingartgroup.com

www.mazzotta.it

Fino al 18 ottobre, Glauco Cavaciuti Arte, via Vincenzo Monti 28, Milano
tel. 0245491682


www.glaucocavaciuti.com

Foto: Fiat 500 Crackingcar
Carlo Rizzetti, Emicrania, 2006
Omar Ronda, Marilyn + J.F.K. Frozen, 2005

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