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Narciso Goloso
Lodolandia
Luminosamente
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Lodolandia!

di Stefano Bianchi

Dice che Las Vegas, con quei lampi di luce intermittenti, è il più bel museo all’aperto del mondo. Ha ragione, Marco Lodola. Lampi + Luce + Neon + Lamiera + Perspex = Le sue sculture. Las Vegas(iane), Pop, Neo Futuriste. Che laggiù, nel ventre del Castello Sforzesco, illuminano la penombra della Sala Viscontea. E vendicheranno la notte di Milano (Vittorio Sgarbi dixit). Ah, se le rimpiangeremo quando se ne saranno andate, quelle sagome alte 3 metri che da via Dante filano verso San Babila! Basterà un click, e ripiomberemo nel buio. La Lodolandia di Lodola (titolo della mostra e nome della “factorypavese dove Marco accende la luce ai suoi cartoon-eschi eroi senza volto) è tutto un ammiccare di pin-ups, macisti, ballerine in tutù, destrieri alati, trii lescani e grazie dei fior, cilindri e gardenie all’occhiello, lui + lei avvinti in un foxtrot, santi e jazzofili.

C’è un po’ di Matisse e un pizzico di Warhol, nei fili luminosi della LodolArt. E molto Depero & Balla. Ma soprattutto c’è il Rock. Nell’approccio mentale e gestuale. Fin da quando, negli Anni ’80, Lodola dipingeva in acrilico su tela i Rolling Stones (restituendo a Keith Richards tutte le rughe possibili), i Clash, Iggy Pop. Immaginando che fossero nel “backstage”, coglieva l’umana normalità dell’essere superstar. E poi, quelle superstelle, s’è messo a sagomarle nel perspex cristallizzando un assolo di chitarra elettrica, un piede che batte a ritmo, uno schiocco di dita, un flash da music-hall. Fino a farle rabbrividire di luce. Dopo aver lasciato che i colori esplodessero. Proprio lui, che si definisce falso artista. Elettricista, paradossalmente. Perché, dice, «ho sempre odiato quelli che hanno bisogno del libretto di spiegazioni da affiancare al loro lavoro. Immaginandolo nel tempo, se il libretto va perduto… E poi trovo innocui quegli artisti che ‘scandalizzano’, usando semplicemente il concetto di morte e religione. Penso sia solo per le menti deboli». Al contrario di Lodolandia. Click. E luce sia.

Lodolandia
Fino al 16 settembre, Sala Viscontea del Castello Sforzesco, piazza Castello, Milano
tel. 0276009085
Percorso espositivo esterno: via Dante, piazza dei Mercanti, corso Vittorio Emanuele, piazza San Babila
Catalogo Electa, € 25


www.milanocastello.it

www.comune.milano.it/palazzoreale

www.lodoland.com

Foto: Narciso, Goloso, 2007
Lodolandia, 2007
Luminosamente, 2006


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