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Richard Hamilton: A Host Of Angels

di Stefano Bianchi

Mister Muscolo che gonfia i bicipiti. Una spogliarellista sdraiata voluttuosamente su un divano. La tv che trasmette una “soap”. Un poster che raffigura Al Jolson nel film The Jazz Singer. Registratore a bobine. Aspirapolvere. Il tutto, infilato dentro un salotto borghesemente kitsch. Nel 1956, con il collage intitolato Just What Is It That Makes Today’s Homes So Different, So Appealing? il londinese Richard Hamilton trasformò in arte un inventario della cultura popolare. Ed esplose la Pop Art, ladies & gentlemen. Solo più tardi, allo scoccare dei Sixties, sarebbero arrivati gli americani a santificare di dollari l’intero movimento artistico. Quell’opera ispirata ai rotocalchi e ai fumetti, assemblata con lo scopo di esasperare prospettive, angolazioni e dimensioni, diede modo a Hamilton di porre al centro dell’attenzione l’uomo che interagisce con lo spazio, gli oggetti, i beni di consumo. Fu, in sostanza, il nocciolo della questione “pop”.

Che l’artista non fa che riprendere, riaggiornare e rendere più intimista nella personale veneziana A Host Of Angels con 13 tele di grandi e medie dimensioni più autentici mobili, oggetti e arredi che ingaggiano un gioco di continui rimandi fra le prospettive sui quadri e le prospettive spaziali. Hamilton costruisce l’immagine partendo da fotografie da lui stesso scattate o da cartoline di poche pretese. Quindi le traspone su tela, avvalendosi di evoluti programmi grafici, ricreando un habitat che sottolinea le azioni dei protagonisti, gli Angels: personaggi familiari, amici di tutta una vita, situazioni intime, interni domestici. Donne, perlopiù: angeliche e virginee. Come la sposa di The Passage Of The Bride II, su cui l’artista lavora da un decennio aggiungendo o modificando ogni volta minuscoli particolari: un corridoio, una finestra spalancata sul verde… Come la figura femminile di In The Bathroom, fasciata in simbolici panni immacolati e intenta ad attraversare lo spazio. Comparse, insomma: avulse dall’ambiente che le circonda, inondate dalla luce, ricomposte da prospettive diverse. Figlie, se vogliamo, di quella spogliarellista che 51 anni fa svelò al mondo intero il “merchandising” della Pop Art.

Richard Hamilton
A Host Of Angels
Fino all’8 ottobre, Fondazione Bevilacqua La Masa, Palazzetto Tito, Dorsoduro 2826, Venezia
tel. 0415207797

www.bevilacqualamasa.it

Foto: Hotel du Rhone, 2005
Portrait of a woman as an artist, 2005-2006
Passage of the bride II, 2004

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