Coolmag - art

qui perd gagne
dans 100 ans
on gagne pas contre le temps
home - art




Ben Vautier. Tutto è competizione

di Stefano Bianchi

Astrattista negli Anni ’50, vicino alle tematiche dei nouveau rèalistes nei ’60 (con un occhio di riguardo per Arman e Spoerri) e, sempre in quel decennio, figura clou del gruppo Fluxus fondato da George Maciunas. Napoletano di nascita, nizzardo d'adozione. Madre irlandese occitana, padre svizzero francese. John Cage, Dada e Marcel Duchamp come padri putativi. Pittore, affabulatore, spiazzatore, dialettico degli opposti, grafomane, profeta del “calembour”. Ben Vautier è uno, nessuno, centomila. «Non amo le biografie», scrive. «La biografia è un ego. Il sogno è di essere un artista senza biografia, ma è quasi impossibile visto che l’arte è sempre ego. La biografia è: io sono… io… Solo scusa: c’è della gente che si domanda chi è Ben e da dove viene? Cosa fa? Allora per loro ecco la mia vita messa a giorno, il mio ombelico, le mie coglionate».

Parole, concetti, gags verbali che si rincorrono: verniciate di bianco su tele nere, rosse, azzurre. “l’art est facile l’ego est difficile”, “competition = guerre”, “c’est la jungle”, “énergie”, “sans stress”, “ensemble”, “attaque”, “rapide”. Slogans pittorici. Da inchiodare al muro delle certezze/incertezze che assalgono i nostri pensieri. Siglati Ben e messi in mostra nella personale Tutto è competizione, battezzando la nuova galleria d’arte JZ Art Trading. JZ come Jonathan Zebina, difensore parigino della Juventus e appassionato d’arte contemporanea. Ben ha scritto Tutto è competizione, verità scomoda e incontestabile, pensando proprio a lui, che compete contro gli avversari e contro se stesso. O forse no. Perché Ben ci ha abituati all’imprevisto: come quando ha vissuto quindici giorni nella vetrina della One Gallery di Londra, organizzato il Festival Fluxus, fondato il Théatre Total, fissato il pubblico negli occhi durante la performance Public, esposto una portinaia alla Galerie Zunini di Parigi, girato il film Vous facendosi riprendere mentre insultava gli spettatori, aperto una galleria d’arte intitolata ai suoi figli, Malabar et Cunégonde. Un genio, ça va sans dire.

Ben Vautier. Tutto è competizione
Fino al 31 marzo, JZ Art Trading, via Fiori Chiari 16, Milano
tel. 0276318243


www.jzart.it
www.ben-vautier.com

Foto: Ben Vautier

stampa

coolmag