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Henri-Cartier Bresson: di chi si tratta?

di Redazione

«Fotografare è trattenere il respiro per captare la realtà fugace… È porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore». Henri Cartier-Bresson (1908-2004) amava definire così la sua arte. Un’arte fatta di pensiero, di poetica dell’istante, caratterizzata da quel distacco critico necessario per riprendere e non soccombere agli “attimi decisivi” che hanno contribuito a costruire la storia del ‘900. L’hanno definito l’occhio del secolo. Colui al quale il destino, la fortuna o forse la passione hanno consentito di trovarsi infinite volte al posto giusto nel momento giusto: in India pochi istanti prima della morte di Gandhi e nel delirio popolare del suo funerale; a Pechino per riprendere il trionfo di Mao dopo la guerra civile; nella Russia di Kruscev e nell’America che trovava la forza di rialzarsi dopo la Grande Depressione. Nel 1935, Henri Cartier-Bresson approda negli Stati Uniti a bordo di uno sgangherato battello a vapore partito dalle coste messicane. L’America che comincia a raccontare non è quella degli immensi spazi e dei successi kolossal, bensì quella costruita attorno a gesti, comportamenti, esistenze di ogni singolo uomo. Una cronaca a stelle e strisce narrata con lo sguardo critico e affascinato di un fotografo europeo.

Cartier-Bresson ha girato mezzo mondo cercando somiglianze e differenze, immortalando riti e folle, elevando a poesia anche i più semplici gesti. La retrospettiva milanese Henri Cartier-Bresson: di chi si tratta?, giunta all’ultima tappa europea prima del grande salto in Giappone, ripercorre la sua storia che è un po’ la storia di tutti noi e del secolo di cambiamenti che ci siamo lasciati alle spalle. Una mostra pensata dallo stesso fotografo e ora messa in scena dalla Fondazione che ne porta il nome e da Magnum Photos, l’agenzia fondata nel ‘47 insieme a Robert Capa, David “Chim” Seymour e George Rodger. Titolo bizzarro, Di chi si tratta? riprende una tipica espressione del fotografo sempre intento ad approfondire e a ricercare il cuore della realtà che lo circondava. Duecento stampe contemporanee con alcuni inediti, 50 stampe vintage, disegni e dipinti testimoniano la passione per l’arte che lo ha sempre accompagnato. E poi libri, monografie, filmati, foto di famiglia e ricordi personali si impegnano a dare una risposta al quesito che riguarda un uomo, un maestro, un secolo.

Henri Cartier-Bresson: di chi si tratta?
Fino al 25 marzo, FORMA, Centro Internazionale di Fotografia, piazza Tito Lucrezio Caro 1, Milano
tel. 0258118067
Catalogo Contrasto, € 75


www.formafoto.it

Foto: Piazza d’Europa, stazione di Saint Lazare, Parigi 1932
Bruxelles, Belgio, 1932
Ubud, Bali, Indonesia, 1949
© Henri Cartier-Bresson/Magnum Photos/Contrasto

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