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Mitomacchina. Storie a 4 ruote

di Stefano Bianchi

Veemente dio d’una razza d’acciaio/Automobile ebbrrra di spazio/che scalpiti e frrremi d’angoscia/rodendo il morso con striduli denti…/scateno i tuoi giganteschi pneumatici/per la danza che tu sai danzare/via per le bianche strade di tutto il mondo”. Nel 1905 Filippo Tommaso Marinetti, poeta futurista, esternò l’ebbrezza vorace per le 4 ruote nell’Ode all’automobile da corsa. Versi roboanti che potrebbero accogliere nella loro rombante enfasi Mitomacchina, vocabolo che dà il titolo alla mostra in cartellone al MART di Rovereto: un evento che racconta il design dell’auto dal punto di vista estetico e tecnologico, dal ‘900 alle future trasformazioni. Si comincia dagli esordi, presentando fra l’altro la Benz Dreirad del 1886 con motore a scoppio, per raggiungere il traguardo dei nostri giorni e oltre innescando riflessioni sull’automobile intesa come mito. Traendo spunto dal passato, Mitomacchina incarna nella Nike di Samotracia l’ideale classico della bellezza assoluta per dar vita a un percorso che inanella le forme più pure degli Anni ’30 fra cui l’Alfa Romeo Flying Star Touring, l’Isotta Fraschini 8A SS Torpedo Sport Sala e la Bugatti T46 Coach Profile.

Si prosegue mettendo in mostra berline (Rolls-Royce Silver Cloud del 1959), convertibili (Maserati 3500 GT; Chevrolet Corvette del ’59) e coupé (Mercedes-Benz 300 SL Gullwing del ’54; Porsche 356 del ’48), per poi focalizzare le utilitarie a vocazione prettamente urbana (Iso Isetta, Mini Minor, Fiat 500) e le protagoniste della motorizzazione di massa come Ford T (1917), Trabant (’58) e Fiat Panda (’80). Oltre a rintracciare gli oggetti di culto del ‘900 (Volkswagen Maggiolino del ’50; Golf di Giugiaro del ’74), Mitomacchina testimonia la progettazione sulle monovolume (dall’Alfa Romeo 40-60 HP Ricotti del 1914 all’Espace Renault dell’84); evidenzia studi, “maquettes”, disegni originali e riproduzioni in scala per ricostruire la genesi del pensiero che ha portato a creare le automobili; esamina l’aerodinamica coi progetti di Bertone, Giugiaro e Pininfarina. Infine, i prototipi che applicano le nuove tecnologie e introducono le energie alternative. Capolavori come la Nido di Pininfarina (2004), la Z-Car di Zara Hadid e la Pivo del Centro Design Nissan, entrambe del 2005, uniscono ecologia, bellezza e funzionalità nel nome dell’archetipo estetico del Ventunesimo secolo.

Mitomacchina.
Storia, tecnologia e futuro del design dell’automobile
Fino al 1° maggio, MART, corso Bettini 43, Rovereto (TN)
tel. 0464438887
Catalogo Skira, € 40


www.mart.trento.it

Foto: Lancia Flaminia, 1957, Torino, Collezione Lancia, foto Diego Cassetta
Alfa Romeo 8C 2900 B Berlinetta Touring, 1938, Arese, Automobilismo Storico Alfa Romeo, Museo Storico, Centro di Documentazione Storica © Foto Automobilismo Storico Alfa Romeo, Centro di Documentazione Storica
Lamborghini Miura SV, 1973, Lamborghini Automobili

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