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Bureau Chareau
Chambre à coucher Lanvin
Gaetano Pesce
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Il Louvre rivisita il Design

di Stefano Bianchi

L’ufficio-biblioteca realizzato da Pierre Chareau e messo in mostra nel 1925 nel padiglione dell’Ambasciata Francese all’Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels di Parigi. Le “chambres à coucher” del barone Hope e della creatrice di moda Jeanne Lanvin. Il settecentesco Cabinet doré di Avignone, la pedana in resina colorata di Gaetano Pesce su cui poggia un suo tavolo/opera d’arte e il cubo pensato da Olivier Gagnère per incorniciare i suoi oggetti. Sono 6 delle 11period rooms” che ricreano ambienti realmente esistiti e rappresentano il fiore all’occhiello dei 9000 metri quadri di design del Musée des Arts Décoratifs parigino, di casa nell’ala Marsan del Pavillon du Louvre. Inaugurato nel 1905, questo straordinario “contenitore” dedicato alle arti decorative ha riaperto i battenti lo scorso settembre dopo 10 anni di “maquillage” che ha visto coinvolti 4 gruppi di architetti fra cui Bruno Moinard, Oscar Tusquets e Sylvain Dubuisson. Le opere delle collezioni sono distribuite nei dipartimenti cronologici di Medioevo – Rinascimento, XVII° e XVIII° secolo, Art Nouveau – Art Déco, Moderno e Contemporaneo.

Ogni volta che si cambia stanza, ci si ritrova al cospetto di qualcosa di totalmente inaspettato: oggetti di designers quali Ettore Sottsass, Jean Prouvé, Alessandro Mendini, Philippe Starck, Marc Newson, Konstantin Grcic. Oppure l’illustre “chaise-longue” in bambù di Charlotte Perriand, presentata ai visitatori nella medesima ambientazione da lei ideata nel ’41 a Tokyo. E ancora: lo stile tipicamente francese di Lalique, Christofle, Aubusson, Sévres, Le Corbusier. In questa autentica, colossale Wünderkammer c’è anche spazio per una sala dedicata alle sedie: un centinaio, strategicamente disposte sui gradini di una vetta stilizzata, che evidenziano classici come la Bulle di Christian Doninos, le impilabili di Marco Zanuso, la poltrona 670 dei coniugi Eames, la Diamond Chair di Harry Bertoia. E meritano visite approfondite gli altri 5 dipartimenti riservati a disegni, carte da parati, vetri, gioielli, giocattoli. Quest’ultimo settore (imperdibile) fa sfilare Barbie e Superman, trenini elettrici e automobili di latta. Il meglio di tutto ciò che è ludico, dal 1870 ai giorni nostri. Infine, le mostre temporanee. La prima, in cartellone fino al 28 gennaio 2007: Éditer le design, con focus sul lavoro di Bruno Danese e Jacqueline Vodoz in Danese, éditeur de design à Milan, 1957-1991.

Musée des Arts Décoratifs, rue de Rivoli 107, Parigi
tel. 0033-1-44555750
Da martedì a venerdì, 11-18; sabato e domenica 10-18; giovedì fino alle 21


www.lesartsdecoratifs.fr

Foto: Bureau Chareau
Chambre à coucher Lanvin
Gaetano Pesce
Musée des Arts Décoratifs, Paris
Photo Philippe Chancel, Jean-Marie Del Moral

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